Tac fuori uso: “Situazione delicata ma gestita”
I guasti alle apparecchiature stanno creando qualche problema ma che l'Asst sta gestendo senza criticità

“Nessun allarme rosso”. Il Direttore Medico del Presidio di Varese, Andrea Larghi nega che ci siano situazioni di difficoltà in ospedale legate alla dotazione radiologica delle Tac.
«La sostituzione di una macchina di questo tipo richiede un’attenta programmazione che tenga conto anche degli imprevisti. Ed è proprio ciò che è stato fatto. – spiega il Dott. Larghi – Stiamo gestendo una situazione certamente complessa e delicata, ma lo stiamo facendo all’interno di questa programmazione. Sapevamo che potevano verificarsi delle difficoltà e proprio per questo avevamo previsto come affrontarle».
E infatti era previsto che, nelle settimane necessarie a sostituire la TAC vecchia con quella nuova, il Pronto Soccorso si appoggiasse sulle altre TAC presenti in Ospedale: in prima battuta su quella in funzione al meno uno del Monoblocco e sulla PET-TC, e, in secondo luogo, sulla macchina situata nel Padiglione Santa Maria.
Quest’ultima non ha mai smesso di funzionare, mentre la TAC del piano meno 1 del Monoblocco stamattina ha ripreso a funzionare regolarmente.
La PET-TC, invece, sta eseguendo un buon numero di esami di base, in particolare le TC encefalo senza contrasto.
«Dietro le quinte di questa fase delicata, c’è un grande sforzo organizzativo – tiene a sottolineare Larghi – che vede coinvolti in prima battuta tutti gli operatori della Radiologia. E’ innanzitutto grazie a loro se l’Ospedale sta continuando ad erogare i suoi servizi ai cittadini che ne hanno bisogno pur con qualche disagio».
«La Direzione Medica sta presidiando questo passaggio con attenzione – conclude il Direttore Sanitario dell’ASST, Lorenzo Maffioli – la situazione è monitorata costantemente, come da programma. Eravamo e siamo consapevoli che i disagi non sarebbero mancati, ma l’attività continua senza che si siano verificati problemi: tutti i pazienti che hanno avuto bisogno di una TAC sono stati sottoposti all’esame. Ci siamo limitati a spostare qualche appuntamento, già riprogrammato. E’ nostro intento continuare come stabilito, così da poter contare, tra poche settimana, su una nuova, moderna apparecchiatura per il Pronto Soccorso».
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