Ripresa la trattativa Whirlpool, rispunta Prs
Per la multinazionale rimane la possibilità, non unica, di cedere l’attività a possibili acquirenti. Il segretario nazionale Alessandra Damiani (Fim): «Serve una soluzione industriale che garantisca un futuro ai lavoratori. Per noi resta valido l’accordo del 2018»
È ripresa la trattativa Whirlpool al ministero dello Sviluppo economico tra la delegazione sindacale di Fim, Fiom e Uilm, le rsu degli stabilimenti Whirlpool e la direzione aziendale, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli.
Nell’incontro la direzione Whirlpool ha confermato di aver ritirato la procedura di cessione dello stabilimento Whirlpool di Napoli, allo scopo di creare le condizioni di una ripresa della trattativa in un clima di relazioni sindacali congrue alla definizione di un accordo, pur confermando che per Whirlpool, lo stabilimento di Napoli non è più produttivo e industrialmente non più sostenibile.
Rimane per l’azienda la possibilità, non unica, di cedere l’attività a possibili acquirenti, confermando anche l’interesse di PRS. L’ad La Morgia ha sottolineato la volontà dell’azienda di rispettare il piano industriale ma rimane il problema del mercato per le lavatrici prodotte a Napoli visto il crollo del mercato americano e nel mondo. Fino a marzo sarà mantenuta la produzione ma dopo ci saranno grosse difficoltà. L’azienda dunque rimane aperta a discutere di tutte le possibili soluzioni anche se per ora l’unica strada sembra essere quella della riconversione industriale.
Per il sindacato dei metalmeccanici l’accordo dell’ottobre 2018 è nato con l’obiettivo di tenere insieme tutti gli stabilimenti italiani di Whirlpool e deve essere confermato in tutti gli aspetti industriali e di investimento. «Quell’accordo – ha detto il segretario nazionale della Fim Cisl Alessandra Damiani – ha ancora una sua ragionevolezza nell’integrità ‘delle scelte fatte allora e per noi devono avere una validità e integrità anche oggi. Le soluzioni sono sempre state trovate all’interno della storia di Whirlpool, che tengano insieme esigenze occupazionali e produttive, si trovano se l’obiettivo è condiviso da tutti e se gli atteggiamenti al tavolo di trattativa sono seri e trasparenti».
«Noi non ci arrendiamo – ha aggiunto Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm – e cogliamo questa disponibilità al confronto per rivendicare ancora una volta il rispetto degli accordi sottoscritti a salvaguardia di Napoli e degli altri stabilimenti italiani e per chiedere al Governo di varare finalmente provvedimenti in grado di influire sulla vertenza»
Il sindacato dei metalmeccanici chiede dunque, all’interno della discussione che va fatta per salvaguardare l’occupazione, che l’azienda assuma un atteggiamento di totale trasparenza affinché si apra una trattativa vera, quale unico approccio che consente di salvare il lavoro dei 420 dipendenti dello stabilimento Whirlpool di Napoli.
De resto il danno della chiusura dello stabilimento di Napoli avrebbe una eco devastante. La Regione Campania ha espresso la volontà di stanziare 20 milioni di euro per la sostenibilità sociale e per la formazione dei lavoratori in caso di produzioni diverse. La Regione dunque chiede all’azienda di tener conto di questa disponibilità.
Il prossimo incontro è previsto per la data del 20 gennaio 2020, nel frattempo ci saranno incontri tecnici propedeutici a quello di gennaio. Il Governo si è reso disponibile a trovare strumenti per la sostenibilità del piano firmato ad ottobre 2018»
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