L’arte di Ravo in tribunale, “il bello che aiuta la legalità”
Inaugurata l’opera dell’urban artist varesino realizzata grazie al contributo di privati

«Un dipinto che serve, in un luogo di attesa e speranza». È il tribunale, che da oggi ha un motivo di vanto in più per tutti, un’opera murale che avvicinerà all’arte, realizzata dall’urban artist Andrea Ravo Mattoni. È un particolare dell’allegoria della “Pace e della Giustizia”, di Corrado Giaquinto, pittore del Settecento napoletano. Opere della grande arte figurativa del passato a cui l’artista varesino ci ha abituati negli ultimi anni, e grazie alle quali ha conquistato il grande pubblico.
«A dire il vero voi, il pubblico, siete l’opera d’arte: solo grazie alla comunicazione l’arte vive e state contribuendo proprio a questo», ha detto Ravo durante la presentazione a cui ha presenziato il sindaco di Varese Davide Galimberti e il presidente della Regione Attilio Fontana oltre al presidente vicario del tribunale Orazio Muscato che ha espresso la sua soddisfazione per il dipinto, nonostante le grandi difficoltà che sta attraversando il tribunale dopo il passaggio di competenze sulle manutenzioni avvenuto anni fa, dal Comune al Ministero.
«Ho visto tra i primi l’opera di Mattoni e devo dire che l’impatto scenografico è importante. Ne valeva la pena è una cosa bella che arricchisce il tribunale di Varese perché il bello aiuta, aiuta i cittadini ad essere più vicini alle legalità».
L’opera è stata realizzata in sette giorni, nascosta da un’impalcatura fra il pianterreno e il piano superiore del tribunale ed è stata di fatto inaugurata lunedì attorno alle 10. Anche Elisabetta Brusa, presidente dell’ordine gli avvocati di Varese ha salutato l’opera con grande entusiasmo.
Il sindaco di Varese Davide Galimberti ha salutato l’opera di Ravo annunciando altri interventi che abbelliranno la città, in particolare il dipinto sul muro del carcere dei Miogni che verrà realizzato in primavera, anche grazie al coinvolgimento delle scuole.
Con l’allegoria appena inaugurata salgono a due le opere di Ravo in tribunale: un anno fa fu la volta del dipinto dedicato ad Artemisia Gentileschi fortemente voluto – come quello odierno – dalla procuratrice Daniela Borgonovo per abbellire l’aula delle audizioni protette, al piano terreno.
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