Cortei, petizioni e social: cresce la mobilitazione per Air Italy
Tra Malpensa e Olbia si moltiplicano presidi, proteste, ma anche strategie social in difesa dei milleseicento posti di lavoro a rischio

Quattordicimila firme (ad oggi) in pochi giorni. È la petizione per Air Italy, lanciata su change.org e sostenuta dall’hashtag #salviamoairitaly. Una delle iniziative lanciare in questi giorni, dopo che da martedì scorso la compagnia ha annunciato la liquidazione in bonis e lo stop alle operazioni dal 25 febbraio.
La chiusura della compagnia, che nasce dalla lunga storia ex Meridiana, coinvolge migliaia di lavoratori: poco meno di mille a Malpensa, circa seicento a Olbia, storica base Meridiana. A questo si aggiunge l’impatto sull’indotto, che solo a Malpensa è calcolabile in almeno trecento posti di lavoro.
La petizione è un modo per far sentire la propria voce: «La liquidazione “pilotata e organizzata” della compagnia – si legge nel breve testo che l’accompagna – toglie ai lavoratori anche la possibilità di accedere ad un sostegno al reddito e la speranza di mantenere il posto di lavoro nell immediato futuro».
Già da mercoledì in aeroporto a Malpensa sono iniziati invece i presìdi e le proteste, che hanno toccato anche i check-in di Qatar Airways, il socio entrato nel 2017 a fianco dell’Aga Khan. Ora le diverse sigle confederali, di base e di categoria – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Cobas, Anpac, Anpav, Ap – hanno attivato un presidio fisso al Cbc (Crew briefing center) di Malpensa, dalle 9 alle 18, fino a fine vertenza.
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha convocato per giovedì i sindacati, la regione Sardegna e la regione Lombardia.
Nella mobilitazione social c’è anche il contributo anche di qualche personalità del mondo dello spettacolo:
Ho fatto un bellissimo volo per NY con #Airitaly..uno steward affabile di cui divenni amico…ora mi addolora saperlo in difficoltà con i suoi colleghi.Invito #Aga khan che vale tanto oro quanto pesa secondo la sua religione a sganciare un po’ per salvare un’ottima compagnia
A Olbia la crisi di Air Italy rischia di colpire duramente un territorio che dipende fortemente dalle connessioni, per turismo e non solo: anche per questo – scrive GalluraOggi – c’è una mobilitazione che coinvolge anche i cittadini e le aziende del territorio.
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