Carabinieri Valgrande: in un anno, mezzo giro d’Italia negli scarponi
Tra le attività di controllo del territorio anche il monitoraggio dei grandi carnivori, come il lupo, ma anche la “scoperta“ del ritorno di alcune specie, come la pernice bianca
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Dalla Liguria al Friuli, isole comprese, sono 7.600 chilometri.
I carabinieri della Valgrande, posto di lupi e aquile, ne hanno negli scarponi la metà, 3821 per l’esattezza, chilometri macinati su e giù per le montagne, per un totale di 375.037 metri di dislivello, per ogni pattuglia.
È il risultato del bilancio annuale dell’attività operativa del Raggruppamento Carabinieri Parchi Reparto Carabinieri P.N. “Val Grande” offerto dal tenente colonnello Andrea Baldi che ha “confermato il trend positivo in termini di controlli, attività di polizia e monitoraggio delle componenti ambientali”, si legge in una nota dove viene ricordato che “l maggior afflusso di turisti, escursionisti e fruitori del Parco nazionale ha determinato un incremento del volume di presenze e di conseguenza dei controlli eseguiti dalle pattuglie di carabinieri forestali, rispetto all’anni precedente”.
Ed eco i numeri: “Nel corso del 2019 sono stati effettuati 2151 controlli, suddivisi per le diverse tipologie ambientali, sono state controllate 499 persone e 221 veicoli. L’attività repressiva ha visto un incremento di sanzioni amministrative e penali, in particolare per reati di inquinamento e di pericolo connessi al rischio di incendio in stato di grave pericolosità e per le attività di tutela della fauna e della flora. Anche il volume in termini si servizi a piedi è incrementato, arrivando a percorrere un totale di 3.821 km per un totale di 375.037 m di dislivello, per ogni pattuglia“.
“Oltre i controlli di polizia e le operazioni di protezione civile e soccorso, l’attività come sempre si è focalizzata sui censimenti di specie alpine, cervo, camoscio e cinghiale, predazioni e monitoraggio dei grandi carnivori, e censimento dell’avifauna. Per quanto riguarda i tetraonidi il personale del Reparto Carabinieri Parco ha effettuato una serie di monitoraggi inerenti il rinvenimento della pernice bianca, precedentemente scomparsa dall’area
protetta“.
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