Traffico internazionale di canne a Lavena Ponte Tresa
Firmato un accordo italo svizzero per la valorizzazione naturalistica del golfo di Lavena Ponte Tresa. Paesaggio, piscicultura e fruibilità sembrano essere le parole chiave lungo le sponde del Lago Ceresio

Paesaggio, piscicultura e fruibilità sembrano essere le parole chiave della stagione estiva 2020 che ci si appresta a vivere lungo le sponde del Lago Ceresio.
È un progetto che coinvolge molti soggetti, quello presentato a Villa Recalcati giovedì 26 gennaio con l’intento di riqualificare il canneto che per circa un chilometro e mezzo incornicia la passeggiata lungo il Lago Ceresio.
Il presidente dell’Autorità di Bacino Massimo Mastromarino, attuale sindaco di Lavena Ponte Tresa, di concerto con i rappresentanti di Regione Lombardia, Canton Ticino e Provincia di Varese, ha illustrato gli obiettivi principali a cui mira l’intervento: riqualificazione ecosistemica dell’ambiente canneto e miglioramento della fruibilità in chiave turistico paesaggistica del camminamento.
È stato poi l’ingegnere della ditta incaricata, il Dottor Sartorelli, a raccontare nei dettagli quali saranno le operazioni che avranno inizio nella giornata di lunedì 2 marzo.

“Il canneto è un luogo prezioso, ma deve essere ben gestito. Effettueremo interventi di pulizia e di rimozione della vegetazione infestante, nocivi per la stessa fauna ittica che nel canneto ricerca il luogo ideale per la riproduzione. Lungo la passeggiata verranno realizzati poi degli affacci al lago, utili per la fruizione turistica ma anche per consentire il riciclo dell’acqua. Per farlo asporteremo delle zolle di canneto che verranno poi trapiantate sulle opposte sponde svizzere, dove negli ultimi anni sono andate sparendo. Verrà così ricreato anche su questo lato del lago un habitat importante per tutto l’ecosistema.”
I lavori si protrarranno per circa tre settimane e sono stati finanziati dall’Autorità di Bacino che, attraverso le parole del Presidente, sottolinea come tali progetti si inseriscano nell’ottica di ottemperare al proprio statuto di organismo promotore del benessere delle acque, non volendo ridursi solamente ad organismo amministrativo di controllo delle concessioni demaniali e dei posti barca.
Emanuele Antonelli, presidente della Provincia di Varese, ha voluto sottolineare come l’ambiente canneto accomuni diversi progetti di tutela (Palude Brabbia , Lago di Varese) che vede l’ente impegnato in prima linea, mentre l’Assessore Regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo ha dichiarato che Regione Lombardia, proprio grazie a questi interventi, si trasforma da importante raccoglitore di dati scientifici a promotore di azioni concrete sul territorio.
Presente anche il deputato ticinese Fabio Schnellmann che ha riportato l’attenzione sull’importanza della interregionalità del progetto : “Aria e acqua non ne sanno nulla di confini politici. Ci auguriamo che questo sia un punto di partenza per una lunga serie di iniziative che abbiano come obiettivo il benessere finale di Lago e ambiente”.

E non sono mancati i ringraziamenti da parte delle autorità all’associazione “Unione Pescatori del Ceresio” rappresentata al tavolo dal presidente Fiorenzo Previatello, che da anni e a titolo di volontariato eseguono interventi di cura e pulizia delle sponde lacustri: “Mi sento come un bambino il giorno di Natale nel sentire parlare di pulizia e riqualificazione. Azioni che noi abbiamo sempre svolto a livello dilettantistico e che ora hanno finalmente un tavolo di regia a coordinarle.”
All’interno del progetto è prevista anche la realizzazione di un letto di ghiaia in pietrisco di fiume naturale per favorire la riproduzione di specie ittiche quali alborella e coregone. Operazione, quest’ultima, che si inserisce nell’ottica del ripopolamento faunistico lacustre e che ha già visto importanti misure di sostegno alle piscicultura, nel vicino Comune di Brusimpiano, disposte sempre dall’Autorità di Bacino.
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