Spostarsi nel Comune vicino per fare la spesa si può se non è possibile rifornirsi nel proprio
La precisazione arrivata ai comuni dalla prefettura di Milano serve a chiarire i dubbi emersi dopo il nuovo decreto del Governo che specifica il divieto di spostamento fra i comuni

Gli approvvigionamenti di beni di prima necessità sono considerati indispensabili e se nel proprio Comune di residenza non ci sono punti vendita è possibile spostarsi nel punto vendita più vicino anche se nel comune limitrofo.
La precisazione arrivata ai comuni dalla prefettura di Milano serve a chiarire i dubbi emersi dopo il nuovo decreto del Governo che specifica il divieto di spostamento fra i comuni.
Importante compilare una corretta autocertificazione sulle motivazioni dello spostamento.
Sul punto anche la pagina predisposta dal Governo con le domande frequenti sulle misure adottate e i chiarimenti, che tuttavia appare tutt’ora in aggiornamento, sugli spostamenti tra comuni per fare la spesa fornisce questo chiarimento.
“È obbligatorio fare la spesa nel proprio comune di residenza o è possibile farla anche nel Comune limitrofo?
No, ma si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all’interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”.
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