Coronavirus, 450 mila euro per continuare a sostenere il terzo settore 

Fondazione Comunitaria del Varesotto ha già finanziato 18 progetti con oltre 158mila euro, ma rilancia l’impegno per il sociale nella seconda fase della campagna e il supporto alla cultura con i bandi ordinari in uscita a maggio

Avarie

Fondazione Comunitaria del Varesotto rinnova il suo impegno per i più fragili e incrementa di ulteriori 450.000 euro il fondo “Insieme per Varese”.

L’emergenza sanitaria in atto ha fatto deflagrare un’altra emergenza: quella sociale. Fondazione Comunitaria del Varesotto ha raccolto fin dall’inizio la richiesta di aiuto del territorio che si è espressa attraverso la voce delle associazioni di volontariato vicine alle persone più vulnerabili. Le azioni messe in campo dalla Fondazione sono state duplici: da un lato con l’istituzione di “Insieme per Varese”, la Fondazione – insieme a Fondazione Cariplo – ha creato un fondo duraturo, nato sì nel momento dell’emergenza, ma destinato a durare nel tempo, per evitare che, in futuro, al verificarsi di altre situazioni critiche, le associazioni e gli enti del Terzo Settore della provincia si trovino nuovamente impreparati, dall’altro ha attivato l’omonima raccolta fondi #insiemexvarese per invitare la comunità civile a rinsaldarsi di fronte ai bisogni delle persone in difficoltà.

La prima fase della campagna “Insieme per Varese” si è conclusa il 7 aprile con il finanziamento di 18 progetti, per un totale di 158.500 euro attribuiti ad associazioni ed enti di tutta la provincia di Varese. Gli ultimi progetti finanziati sono undici e rispondono ad esigenze molto varie, rispecchiando i nuovi bisogni che questa emergenza sanitaria ha esacerbato. Diversificate le tipologie di aiuti offerti dalle associazioni: dall’acquisto di presidi sanitari necessari nelle RSA per poter continuare a svolgere le proprie attività in sicurezza sia per gli operatori socio-assistenziali che per gli utenti, alla spesa a domicilio per anziani e ammalati, dal sostegno economico di opere di carità che hanno dovuto fare i conti con una platea sempre più ampia di persone bisognose, all’acquisto di device tecnologici per svolgere la didattica a distanza.

La seconda fase della campagna si apre con uno stanziamento importante, 450.000 euro, nel segno della continuità e della solidarietà e per continuare a far sentire la presenza della Fondazione di comunità al suo territorio di riferimento, in un momento ancora di emergenza, ma in cui si comincia a pensare a un graduale ritorno alla normalità.

I nuovi fondi stanziati in questa seconda fase serviranno a finanziare molti altri progetti, per far sentire ancora di più la vicinanza a chi si trova in condizioni di estremo disagio, attraverso l’opera delle associazioni e gli enti del territorio: nessuno deve essere abbandonato specialmente in questo momento, Fondazione Comunitaria del Varesotto ha fatto suo l’appello del Terzo Settore e ha dato voce ai bisogni di chi spesso non ha voce.

Il valore economico rappresenta solo un aspetto delle azioni intraprese: è straordinaria l’efficacia in termini di ricaduta sociale e socio-assistenziale sul nostro territorio. La platea delle persone raggiunte attraverso le associazioni che si sono rivolte a Fondazione Comunitaria del Varesotto è vastissima, ed è un campione ben rappresentativo di tutte le criticità che i cittadini stanno affrontando in questo momento di crisi drammatica.

Visti i bisogni emergenti abbiamo deciso di implementare le risorse, anche perché non abbiamo potuto far fronte a tutte le richieste pervenute, circa una quarantina: questo ci fa capire che dobbiamo andare avanti a coinvolgere la popolazione e gli interlocutori, continuando a richiamare l’attenzione di tutti sui bisogni di una fetta sempre più larga di popolazione che si trova in difficoltà su diversi fronti.

Un grazie va a tutti i donatori, un grazie particolare a Fondazione Peppino Vismara, che si è dimostrata particolarmente generosa e attenta, ma un grazie va anche a tutte le persone che ancora doneranno: c’è tanto ancora da fare e abbiamo bisogno dalla massima condivisione, #insiemexvarese” afferma Maurizio Ampollini, Presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Il dialogo costante con il territorio ci permette nel contingente di intercettare situazioni di disagio e di emarginazione e di amplificare le richieste di aiuto: ma Fondazione Comunitaria del Varesotto – una volta che questa fase di crisi acuta cesserà – continuerà a essere un presidio a garanzia delle fasce più deboli, un punto di riferimento per gli enti del Terzo Settore, un interlocutore per le organizzazioni della società civile e per le istituzioni, un megafono per la solidarietà. Fondazione Comunitaria del Varesotto ha, di contro, imparato dalle realtà dedite ai più fragili la resilienza, la capacità di rialzarsi, la dedizione e la determinazione a non farsi sopraffare mai, nemmeno nella più imprevista e imprevedibile delle emergenze” aggiunge il Segretario Generale di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Massimiliano Pavanello.

A fianco dell’impegno per il sociale continuerà anche l’impegno per il settore culturale: con il lancio nel mese di maggio dei nuovi bandi a sostegno dei progetti culturali “le associazioni del territorio che lavorano in questo ambito possono continuare a contare sul nostro appoggio: siamo fermamente convinti che la cultura sia motore della ripresa, pertanto ci impegneremo, come abbiamo sempre fatto, per sostenere idee progettuali valide per la nostra provincia, il rilancio
passa anche da questo settore” conclude Maurizio Ampollini.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Aprile 2020
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