Decreto liquidità: Ubi Banca ha già attivato 13mila domande

"Procedura semplice e veloce" per ottenere finanziamenti fino a 25 mila euro. La testimonianza della titolare di un bar e di una ristoratrice

ubi banca apertura

«È stato molto semplice ottenere il finanziamento, ci sono voluti pochi passaggi: ho fatto la domanda, il funzionario della filiale di Ubi Banca, che mi segue da sempre, ha spedito la documentazione via Pec al mio commercialista. Ho messo un timbro, una firma e ora ho i soldi sul conto». A parlare è Franca De Santis, ristoratrice di Induno Olona. La sua domanda è una delle oltre tredicimila attivate da Ubi Banca per ottenere la garanzia statale per i crediti fino a 25mila euro.

Un lavoro che sta impegnando senza sosta la struttura del gruppo bancario guidato da Victor Massiah. Sicuramente agevolato dal suo dna di banca di rete e ulteriormente potenziato dalla collaborazione tra le strutture informatiche di Ubi e SF Consulting, società partecipata dalla banca e specializzata nel credito agevolato.

«Sono cliente di Ubi da 20 anni e posso dire che questa procedura è priva di burocrazia – continua Franca De Santis -. Per la documentazione fiscale è stata sufficiente la dichiarazione del 2018 perché il 2019 non è ancora chiuso. Ora attendiamo la ripresa con le nuove regole».

Gli imprenditori sono stati informati dalla banca che, oltre all’erogazione dei crediti, continua a raccogliere ulteriori richieste. Il numero di garanzie riferite ai clienti dell’istituto di credito è pari a circa il 50% di quelle prestate dal sistema al 27 aprile. Solo nella macro area territoriale di Bergamo e Lombardia ovest , di cui fa parte la provincia di Varese, sono state approvate 2.300 pratiche, in costante crescita.

«Confermo la semplicità della procedura e la rapidità dell’erogazione del credito – aggiunge  Sara Michetti titolare di un bar a Varese – tra l’altro con un tasso di interesse molto basso. Se a questo aggiungiamo i 24 mesi di preammortamento si dovrebbe avere la liquidità necessaria per rispettare le varie scadenze». Nel decreto liquidità, per la garanzia dei crediti fino a 25mila euro, il governo ha stabilito che per i primi due anni il cliente restituisce solo la quota interessi, condizione che attenua sensibilmente l’impatto della rata mettendo così più soldi a disposizione degli imprenditori per fare fronte alle spese in mancanza di ricavi.

L’urgenza richiamata da molte associazioni di categoria sembra aver trovato una pronta risposta nella messa a terra del decreto da parte delle banche.  «In questa fase il Paese ha bisogno di processi veloci e che riducano al minimo indispensabile i tempi di ottenimento della liquidità – sottolinea Frederik Geertman, vice direttore generale e chief commercial officer di Ubi Banca -. Solo così possiamo intervenire con efficacia per aiutare le imprese. Abbiamo lavorato con la stessa determinazione nell’accogliere immediatamente le richieste di moratoria, di imprese e di tante famiglie con mutui».

Da quando l’emergenza Covid-19 ha colpito il Paese e in particolare i territori storici di Ubi Banca –  pensiamo alle province di Bergamo e Brescia tra le più colpite dal coronavirus- l’istituto di credito si è voluto mobilitare ancora prima dei decreti governativi con un programma integrato denominato “Rilancio Italia“, avviato il 1 aprile e che prevede l’erogazione di finanziamenti fino a 10 miliardi di euro.

Dieci miliardi da Ubi Banca per il rilancio dell’Italia

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

Pubblicato il 28 Aprile 2020
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  1. Frese Derise
    Scritto da Frese Derise

    sarei curioso di sapere dalle due signore che anno avuto accesso al prestito,
    senza che si offendano, ma se nell’arco di tempo che avete lavorato anni addietro non avete accumulato una scorta per imprevisti come pensate di restituire i soldi presi in prestito, vi ricordo che il lavoro riprenderà ma non come prima e ci vorra’ molto tempo soprattutto nel vostro settore mi dispiace aprirvi gli occhi ci avete pensato in che tunnel siete entrate
    p.s
    io ho fatto solo la terza media e spero di sbagliarmi ma purtroppo non e cosi

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