Le mascherine de “I Masai di Lempapuli” a sostegno degli amici bustocchi e africani

Il ricavato delle mascherine della Onlus andrà a sostegno del “Busto Arsizio Aiuta” e della comunità Masai di Lempapuli

mascherine masai

Coloratissime, originali, ricche di stile. Sono le mascherine realizzate dalla onlus “I Masai di Lempapuli”, una piccola squadra quasi completamente al femminile, nata nel 2016 dopo diversi anni di volontariato personale della promotrice Daniela Prandoni e degli altri soci fondatori.

L’associazione, in questa situazione di emergenza da Covid-19, ha deciso di mettersi al lavoro per aiutare sia le famiglie meno abbienti di Busto Arsizio (attraverso l’associazione BAA), sia i Masai della comunità di Lempapuli, con la produzione di mascherine multicolori a protezione del Covid-19. «Ho saputo tramite le mie figlie dell’associazione Busto Arsizio Aiuta e dato che credo nel volontariato di piccola identità ho deciso di contribuire facendo delle mascherine solidali» ha raccontato Daniela Prandoni che quattro volte all’anno si reca in quei territori della Tanzania per portare a casa le stoffe africane e realizzare piccoli accessori colorati, il cui ricavato ha l’obiettivo di aiutare la comunità Masai.

Lempapuli è una comunità Masai della Tanzania stanziata nella provincia di Kiteto (regione Manyara); è composta da 57 enkang (capanne), 2.500 persone e 10.000 mucche. «In questa terra, purtroppo nessuno si è mai spinto per poter dare un aiuto, né il governo, né i missionari. I Masai sono completamente abbandonati. Non c’è corrente, non c’è acqua, non c’è assistenza sanitaria, non c’è cibo». Così è riassunta la situazione della comunità nella pagina web della Onlus http://www.imasaidilempapuli.com/index.html .

Abbiamo parlato con la fondatrice Daniela, che ci racconta: «L’unica costruzione presente è la scuola e la casa del maestro, mentre loro (i Masai) vivono nelle capanne dislocate a 5 ore di cammino. Vivono in uno stato totalmente primitivo: non hanno tavoli, non hanno sedie, coperte o cuscini. Mangiano ancora con le mani; l’unico alimento è la polenta bianca perché coltivano il mais e se il raccolto va bene riescono a mangiare due volte al giorno. Quest’anno il raccolto è positivo perché piove da quattro mesi, ma al contempo la comunità si ammala di malaria».

L’attività di taglio e cucito della Onlus ha dato origine a centinaia di mascherine realizzate con stoffa africana nella parte esterna e 100% cotone antibatterico, idrorepellente all’interno, garantendone così 10 lavaggi. «Metà del ricavato andrà a sostegno del “Busto Arsizio Aiuta” e l’altra metà ai Masai di Lempapuli» ha assicurato Daniela Prandoni il cui prossimo obiettivo è quello di costruire un ambulatorio medico per Lempapuli «dato che quello attuale è a 6/7 ore dalla comunità».

È possibile acquistare le mascherine scrivendo ai profili social della fondatrice dell’associazione, Daniela Prandoni. Di seguito i link delle rispettive pagine: Instagram e Facebook . Per chi, invece, volesse fare una donazione ai Masai di Lempapuli, qui le coordinate IBAN: IT 09 R 03488 22800 000000034662 .

Qualsiasi aiuto è fondamentale per il sostentamento della comunità di Lempapuli. «Dal gennaio 2017 attraverso le donazioni spontanee oppure con il ricavato delle vendite degli articoli realizzati con le stoffe africane finanziamo la mensa della scuola. Con queste negli anni scorsi siamo riusciti a comprare anche un trattore, a finanziare la costruzione di altre classi della scuola e della casetta del generatore del pozzo – ci ha raccontato Daniela -. Supportiamo la comunità anche in spese mediche comprese le operazioni chirurgiche. E poi, grazie al sostegno a distanza, riusciamo a mandare alcune ragazze in collegio (la nostra scuola secondaria, ndr)».

Non ci resta che seguire Daniela e la sua comunità sulle pagine social e comprare le loro mascherine colorate, proteggendoci dal Covid-19 e aiutando i più bisognosi.

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Pubblicato il 23 Aprile 2020
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