Cuvio e i 100 giorni di pandemia, “l’abbiamo affrontata insieme”

Il sindaco Enzo Benedusi ricorda quanti si sono prodigati per superare il momento difficile: “Complimenti alla nostra comunità solidale"

Cuvio, partono i test sierologici

«Oltre 100 giorni di pandemia che hanno toccato gli uomini nel corpo e nel cuore, anche a Cuvio, come in molte altre località, nel momento dell’emergenza generale, il sentimento della collettività e della solidarietà si è sprigionato e non ha più avuto confini, coinvolgendo tutti quanti».

Volontari, gruppi di protezione civile alpini e aziende che si sono prodigate per il bene della piccola comunità sotto la regia dell’amministrazione comunale, che fa il bilancio.

«Il gruppo intercomunale Valcuvia, ha reso il giusto ringraziamento a tutti quei volontari che durante i mesi di lockdown hanno operato, mettendo anche a rischio la propria salute, per rispondere alle necessità di quanti ne avessero bisogno, come anziani e persone particolarmente a rischio di contagio. Per supportare queste persone eccezionali, a Cuvio, sono state numerose le aziende, i commercianti e i privati che hanno letteralmente scatenato una gara di solidarietà, contribuendo soprattutto con donazioni, a reperire tutto quanto servisse per poter effettuare gli interventi di cui la popolazione necessitava».

Ed è stata l’amministrazione comunale a sollecitare questo meccanismo di aiuti, segnalando di volta in volta, le necessità di cui la comunità aveva bisogno. La prima esigenza è stata di fornire di mascherine lavabili (circa 2000 in due lotti) e guanti le famiglie cuviesi: buona parte della spesa sostenuta dall’industria per dolci Modecor di Cuvio e il restante costo pagato con il contributo della Pro Loco, degli Alpini e del Taccuin de Cuvi.
Rilevante anche la donazione di dispositivi di protezione per gli operatori in prima linea: i medici di base, i volontari della Protezione Civile, la Polizia Locale e i Carabinieri: la Farmacia Cantù di Cuvio, ha partecipato con 300 pezzi di mascherine tipo FFP2, altre mascherine sono state donate da Fisiolai di Cuveglio, mentre 100 paia di occhiali protettivi sono stati il contributo di Centro Style di Vedano Olona. I vari kit di DPI consegnati sono stati confezionati dalla Pro Loco.

Nei momenti di emergenza “sempre presenti” gli alpini; “veci e bocia” della sezione di Cuvio, oltre ad aver collaborato agli interventi tra la popolazione hanno contribuito alle spese per i cartelloni informativi che sono stati appesi in vari punti del paese.

Alpini ancora operativi con la Protezione Civile nell’organizzare la due giorni di screening sierologico (nella foto) effettuato presso la Palestra della scuola primaria. Questa azione di prevenzione, è stata facilmente coperta nelle spese, grazie al notevole contributo di privati anonimi e di quello di attività e società del paese, quali il gruppo alpini stesso, la Pro Loco, la Modecor, Residenza Prealpina, l’azienda agricola Gasperini Marcellino , l’azienda agricola Pardes, l’associazione Giovani Dentro, l’ACSD Oratorio di Cuvio, oltre al Comune di Cuvio, promotore dell’iniziativa.

Da ricordare anche che con la partecipazione alla spesa di privati e del Centro Anziani di Vergobbio, i medici condotti di Cuvio e Cuveglio sono stati dotati di particolari tute protettive.

«La straordinaria solidarietà e le generose donazioni di tutti gli abitanti e degli amici di Cuvio mi hanno impressionato – commenta il sindaco, dottor Enzo Benedusi – Un solo esempio: mentre discutevamo dello screening sierologico, un caro amico milanese, villeggiante a Cuvio, mi ha chiamato per offrire buona parte del costo del test! … e che dire delle adesioni spontanee di tanti volontari … Complimenti alla nostra comunità solidale»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Luglio 2020
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