Centrodestra di Luino, “C’eravamo tanto amati“
I tavoli che saltano e la corsa in solitaria delle due liste hanno portato Lega, Fdi e Forza Italia contro gli scogli. Ora gli interpreti “fermi per un giro“ e tutti all'opposizione
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C’è una crepa che ha fatto rovinosamente cadere la casa del Centrodestra a Luino.
E la conferma che la breccia sia partita già dai disegni dell’edificio prima ancora che dalle fondamenta si legge in due elementi, che sono causa ed effetto dello stesso risultato, del tonfo elettorale delle due forze che si contendevano la continuità amministrativa per la città capoluogo dell’Alto Lago, oggi conquistata dal Centrosinistra.
Uno degli elementi si riconosce nelle dichiarazioni a proclamazione non ancora avvenuta, cartina tornasole innescata da una sorta di “reagente“ dialettico che ha fatto esplodere dissapori lontani. Casali, il candidato della Lega, che attacca Pellicini per aver remato contro e aver consegnato le chiavi della città al Centrosinistra, e il diretto interessato che replica evocando deliri “alla Papeete“.
«Volevano pieni poteri e se tutto il centro destra è andato da una parte e loro sono andati da soli, vorrà ben dire qualcosa».
È il segno che il fallimento delle trattative fra i partiti maturato durante il lockdown ha condizionato profondamente gli equilibri delle forze in campo, tanto da far maturare lo strappo estivo.
Il risultato – altro elemento – sono i numeri: contando algebricamente i voti delle due liste di centrodestra è chiaro che una corsa elettorale con gli alleati di centrodestra compatti avrebbe sortito risultati ben diversi.
Ora che i diretti interessati hanno pescato la carta “stai fermo per un giro” in consiglio comunale siederanno fra gli scranni dell’opposizione tutti gli attori di questa partita (salvo il civico Furio Artoni) che sono Franco Compagnoni ancora in minoranza in compagnia dell’ex sindaco Andrea Pellicini, ma con anche Alessandro Casali in compagnia del collega di partito e presidente del consiglio comunale uscente Davide Cataldo: sarà forse la stessa posizione nel piccolo emiciclo lunense a fare da culla alla prossima alleanza per vincere, magari uniti, fra cinque anni?
A trarre beneficio da questa contesa è stata la lista di Enrico Bianchi che nel tardo pomeriggio è stato proclamato nuovo sindaco di Luino, fra gli applausi della sua lista e dei molti sostenitori arrivati a salutare la sua vittoria in sala consiliare.
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