Astuti contro Fontana: “Perchè l’algoritmo non funziona solo per la nostra regione?”
Il consigliere e capodelegazione Pd in commissione Sanità torna sui dati forniti all'Istituto superiore di sanità e invita il governatore a trovare modi per uscire dalla drammatica situazione. Le opposizioni chiedono che Fontana e l'assessore Moratti riferiscano in aula

«Perché tra tutte le regioni italiane che regolarmente trasmettono i dati all’ISS solo la Lombardia è finita nella polemica dei dati sbagliati? Perché l’algoritmo funziona per tutto il resto del Paese, ma non per la nostra regione? Il meccanismo di calcolo non agisce in modo selettivo o punitivo, ma è un semplice procedimento matematico: se fornisci dati per la zona rossa finisci in zona rossa, se fornisci dati per zona arancione finisci in zona arancione. Si dà per scontato insomma che chi compila i file sappia mettere in fila i numeri. Ma in Regione Lombardia, ormai da tempo abbiamo capito che non bisogna dare nulla per scontato».
Lo dichiara il consigliere regionale Samuele Astuti, capodelegazione Pd in commissione Sanità, in merito alla polemica sui dati erronei che hanno causato alla Lombardia la permanenza di una settimana in zona rossa.
«Fontana, invece di provare a smentire fatti ormai conclamati con ricostruzioni fantasiose e imbarazzanti, dovrebbe iniziare a scusarsi per davvero – incalza Astuti – è giunto il momento di impiegare il tempo e le risorse per uscire da questa drammatica situazione, perché continuando così, non fa che danneggiare tutti i cittadini lombardi. Basti pensare che questo errore costerà più di 300 milioni di euro a quegli esercenti che sono stati, ingiustamente, costretti a chiudere per una settimana».
Intanto, i gruppi di opposizione chiedono che il Presidente venga in aula a riferire: « Dopo gli errori nella gestione dell’emergenza, ora siamo alla confusione nella gestione dei dati che ci fa pagare il prezzo, economico e psicologico, di una settimana in zona rossa. I cittadini lombardi hanno diritto ad avere la massima chiarezza su quanto è accaduto: tutto questo grava sulla pelle dei cittadini e su tutto il tessuto produttivo della Lombardia, con bar, ristoranti e imprese e scuole secondarie chiusi a causa della zona rossa. Fontana e il neo assessore Moratti devono presentarsi martedì in Consiglio e riferire su quanto accaduto. Così non è più possibile andare avanti, da traino della nazione siamo diventati lo zimbello dell’Italia, adesso basta».
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