Giornata mondiale contro il cancro. Maggioni (Pd): “Aiutiamo la Lilt e le altre associazioni”
Il candidato sindaco del Pd interviene nella giornata dedicata alla lotta al cancro per dire la sua sulla gestione delle cure e dell'assistenza ai malati

Il candidato sindaco del Pd Maurizio Maggioni interviene in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro che si svolge oggi, 4 febbraio. «La presenza e l’opera delle Associazioni e del volontariato a Busto Arsizio costituisce un esempio positivo che fa onore alla città, mentre si registra un’evidente insufficienza delle politiche di prevenzione e di raccordo tra assistenza e cura che è a carico delle Istituzioni regionali e locali».
In particolare Maggioni si riferisce all’opera della L.I.L.T. e alle associazioni che collaborano con loro «in Busto Arsizio testimonia una presenza storica, insostituibile per competenza ed ampiezza di intervento. Accanto operano quotidianamente associazioni volontarie che aiutano i malati e le loro famiglie nell’accompagnamento famigliare e nella vicinanza: i Volontari del Sollievo, Auser ed Anteas lavorano grazie al contributo di persone disponibili, con il supporto dell’Amministrazione Comunale, essenziale ma insufficiente e per altri aspetti non adeguata».
Sul fronte istituzionale invece Maggioni critica la legge regionale 23 che si occupa dell’assistenza delle persone malate e delle loro cure: «Si assiste all’esito fallimentare della legge regionale 23 del 2015, al permanere del distacco tra le politiche di cura specialistica e l’assistenza lasciata solo alla buona volontà di singole Associazioni ma indispensabile per superare difficoltà logistiche ed economiche a famiglie già gravate dalla sofferenza della malattia.
Il panorama delle strutture sanitarie territoriali, secondo il candidato sindaco del Pd «è desolante e manca una politica della prevenzione che dovrebbe essere estesa ed efficace a partire anche dalla promozione di diversi stili di vita. Un passo avanti decisivo , anche su altri fronti, sarebbe costituito dall’applicazione da parte del Comune delle indicazioni dell’art.55 del Codice del Terzo Settore, che dispongono nuove modalità di rapporto tra la Pubblica amministrazione e gli Enti del Terzo Settore, facendolo soggiacere a precisi obbiettivi oggetto di co-programmazione e di co-progettazione».
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