Ginfit “fa un balzo”, la ginnastica artistica riparte da Azzate
A causa della chiusura della palestra di Buguggiate per lavori di ristrutturazione, la società ha deciso di prendere in affitto una struttura nella zona industriale di Azzate. 150 giovani atleti stanno aspettando di tornare ad allenarsi

Impossibile sapere quanti ragazzi sono cresciuti, sportivamente parlando, con loro: la Ginft, l’associazione sportiva dilettantistica di ginnastica artistica, esiste da trent’anni ed ha allenato centinaia di ragazzine e ragazzini, appassionati di un sport che è forza ed eleganza insieme.
Dopo mesi e mesi di inattività, come tutte le società sportive d’Italia, causata dall’emergenza Covid, ora la Ginft si sta preparando a ripartire, in un’altra sede. Quando sarà sarà, però nel frattempo qualcosa si sta muovendo, come spiega la presidentessa Elisabetta Broggini
«La Nuova Ginfit nasce trent’anni fa a Buguggiate- spiega Broggini-. Completamente rinnovata nello staff direttivo a luglio 2020, che è composto tutto da donne. È una società riconosciuta dal Coni, aderisce alla FGI, Federazione Ginnastica Italian, e promuove attività sportiva promozionale e agonistica per tutte le fasce d’età, organizzando campionati ed eventi nella disciplina della ginnastica artistica femminile e parkour. Tutti i tecnici, istruttori ed educatori che lavorano nella nostra società sono qualificati e formati per fare emergere in primis “la persona” e poi l’atleta. Avvicinare allo sport il maggior numero di ragazze e ragazzi, fornire un’adeguata preparazione fisica è il nostro interesse ma, sono i valori veri dello sport che ci prefiggiamo di mettere in pratica». Prima della pandemia gli atleti iscritti erano circa 150, oggi hanno potuto continuare ad allenarsi solo quelli che fanno agonismo e quindi impegnati in competizioni.
Riprendere l’attività, dopo tanti mesi di stop, però non è semplice: «Ora ci troviamo in grande difficoltà – spiega Broggini-: il Comune di Buguggiate ha chiuso la palestra dove si svolgevano i nostri allenamenti e i corsi, per una ristrutturazione generale dell’impianto e ci siamo pertanto ritrovati senza una struttura.
Due sole erano le soluzioni percorribili: rinunciare alla nostra la realtà sportiva, o trovare una struttura alternativa che consentisse di poter proseguire l’ attività senza deludere i bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo cosi deciso di intraprendere, nonostante tutti i rischi, il nostro progetto: aprire una palestra di circa 700 metri quadrati open space, chiusa al pubblico, ad uso esclusivo dei soci. E il nostro progetto giorno giorno, ha preso forma e a breve sarà operativo. La palestra si trova ad Azzate in via 2 Giugno, nell’area industriale a ridosso di Vegonno. Stiamo ultimando i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, provvedendo con tutte le modifiche necessarie per la messa a norma a svolgere l’attività in sicurezza. Dovremmo poi implementare gli attrezzi necessari per il settore agonistico e non. Ad aprile la palestra dovrebbe essere pronta». Tutto dipenderà poi dall’emergenza Covid. Se la situazione dovesse migliorare si potrà pensare di tornare ad allenarsi.
«È stato uno sforzo non indifferente – conclude Elisabetta Broggini – per questo siamo da poco partiti anche con una raccolta fondi, tramite Gofundme in quanto le spese sostenute, e che andremo a sostenere nell’immediato, sono davvero tante. Abbiamo quindi bisogno del supporto di tutti».
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