Il mercato al teatro, una questione da risolvere
Le foto postate sui social dal direttore del teatro di Varese, delle bancarelle che "invadono" l'ingresso sono diventate virali. Le ragioni degli scatti e la risposta dell'amministrazione

Lo spostamento del mercato di piazzale Kennedy a piazza Repubblica ha cambiato le sorti stesse del mercato varesino: con la sua apertura nella piazza centrale, i clienti sono aumentati ma soprattutto sono cambiati. Nuovi volti si presentano nelle tre giornate del lunedi, del giovedì e del sabato e le bancarelle stanno già adeguandosi alla nuova, interessante clientela che evidentemente non raggiungeva piazzale Kennedy, ma volentieri fa “quattro passi” in piazza Repubblica.
Tutto bene? Non esattamente. Perchè a distanza di due settimane dall’apertura, tanto è animato e ben suddiviso il mercato nella zona della piazza, tanto è ancora infelice la parte intorno al teatro.
In particolare, le foto della piazzetta antistante il teatro, postate dallo stesso direttore del teatro Filippo De Sanctis, delle bancarelle che occupavano ai “suoi” spazi nel primo giovedì di mercato, è pressocché diventata virale e ha raccolto commenti, indignazione e più in generale dibattito.
«Non penso ci sia cattiva volontà da parte di nessuno: ma tra immaginare come sarà il mercato e vedere quello che è venuto fuori c’è una certa differenza, e il risultato è stato discutibile, almeno intorno al teatro – ha commentato cosi le sue foto Filippo de Sanctis – Spiace perchè li c’è gente che lavora che come noi, e ha subito mesi di inattività. però bisogna trovare una soluzione che vada bene per tutti. Noi non potevamo fare altro che evidenziare la situazione, per aprire un dialogo costruttivo che arrivi a una soluzione».
De Sanctis spiega: «Il teatro ha cambiato proprietà, e il gestore, AD management, ha come intendimento l’idea di rinnovarlo e renderlo piu bello e piu accogliente, dargli un aspetto piu gradevole. E, francamente le bancarelle non concorrono a questo percorso. In questi casi il ruolo dell’arte è intervenire in posti non belli e dargli un senso e una prospettiva futura: per questo inizieremo sicuramente a collaborare con chi ci lavora davanti, perchè diventi un luogo positivo per tutti. In tutto questo spero che anche l’amministrazione faccia la sua parte per rimuovere la situazione meno gradevole».

«Quello del trasferimento del mercato è stato un avvenimento epocale – risponde Ivana Perusin, assessore al commercio, che ha lavorato al trasferimento per anni – più di cento bancarelle su tre giorni della settimana: è stato uno sforzo importante. Sapevamo che avrebbe avuto bisogno di aggiustamenti dal momento in cui lo spostamento sarebbe stato effettivo, e provvederemo a cercare le soluzioni per dare le migliorie necessarie ad un mercato che però sta già riscuotendo successo tra i cittadini e gli ambulanti. Teniamo comunque sempre attivo il tavolo con i commercianti che nei mesi scorsi ha lavorato per la realizzazione del mercato in piazza Repubblica: abbiamo già convocato una prossima riunione. Sono comunque contenta che due terzi delle bancarelle (oltre 90) sembrano già ben posizionate».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rubato a Cavaria nella notte il pickup antincendio della protezione civile: lo trova all'alba una signora nel giardino di casa
Takaya su "In questo momento il numero esatto di letti del futuro ospedale unico non è importante"
lenny54 su A Gaza stanno massacrando i bambini
Felice su Sassi contro gli autobus di Autolinee Varesine, identificati e denunciati gli autori
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.