Amori a distanza, frontalieri e scelte di vita nell’ultima puntata di Falò
Renato Pugina racconta nella trasmissione della Rsi, tra le altre, la storia di Giampaolo ed Eleonora vissuta tra Varese ed Agno e quella dell'allenatore Stefano Albertoli, in Grecia con mister Sannino, ma lontano dalla sua Valentina

Storie di amori trasfrontalieri, relazioni rese complicate dalla pandemia e scelte di vita.
Renato Pugina di Falò racconta le storie d’amore a distanza, nel lockdown ma non solo, nella puntata della trasmissione andata in onda giovedì 13 maggio. Difficoltà, informazioni, siti e pagine sui social nati per conoscere e condividere le regole, lotta per ottenere attenzione da parte delle autorità, tamponi e test per poter passare la frontiera e rivedersi. Una serie di racconti che intrecciano lontananza e voglia di assottigliare le distanze.
Tra le vicende narrate, c’è quella di Giampaolo ed Eleonora, lui residente in Italia nel Varesotto, lei in Svizzera ad Agno, divisi dalla chiusura delle frontiere. La trasmissione della Rsi racconta dei loro incontri alla frontiera di Ponte Tresa, per qualche momento di vicinanza in un periodo di isolamento e distanza durato la bellezza di due mesi. Gli appuntamenti davanti al computer con le rispettive famiglie per tenere vivo il legame: «Non sapere quando ci si potrà rincontrare è tremendo, il coinvolgimento emotivo e l’esperienza di questo anno porta una ferita forte, io non vorrò più ritrovarmi così, mancano gli abbracci, la vicinanza», racconta Eleonora, che per rivedere il suo compagno racconta del tampone fatto dopo aver avuto il Covid, la gioia per il risultato negativo, la soddisfazione e la richiesta di vedersi riconosciuto il diritto al ricongiungimento famigliare delle coppie di fatto separate dalla frontiera.

La trasmissione ha anche raccontato la storia di Stefano Albertoli, allenatore di Lavena Ponte Tresa, emigrato in Grecia insieme a Giuseppe Sannino. La sua avvenuta in terra ellenica l’abbiamo raccontata QUI, ispirando l’approfondimento del collega svizzero che è andato a Livadeia, nella Grecia Centrale, per incontrare Albertoli: «I giorni liberi sono quelli nei quali dovresti rilassarti, ma è proprio in quei momenti che pensi di più a casa, alla famiglia – racconta il vice di Sannino -. Quando sei da solo è dura. La solitudine si sente, momenti di crisi li ho, stare lontano non è semplice, ma amo il mio lavoro». Nel video la decisione in due giorni per scegliere se partire o no insieme al mister verso l’Ungheria (avventura calcistica che ha preceduto quella in Grecia), il fatto di aver scelto di mollare il lavoro sicuro in Italia (dove faceva l’idraulico), la difficoltà nello stare lontano da casa nel documentario di Falò dipingono un altro aspetto degli amori a distanza, questa volta scelto e non imposto dalla pandemia: «Dall’Ungheria siamo tornati in macchina, appena prima della chiusura delle frontiere. Siamo dei nomadi, quando arriva la proposta bisogna cogliere l’opportunità. Faccio un lavoro che è anche la mia passione. Certo che se arrivasse l’occasione vicino a casa non me la farei scappare», racconta Albertoli, mentre la moglie Valentina, che lo ha appoggiato nella scelta, si commuove pensando al tempo che non possono trascorrere insieme, ma alla fine, con un sospiro, chiosa «lo fa anche per me, è lì per lavoro».

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