Studenti in riva al lago per un gemellaggio: è la Didattica della vicinanza
n ponte di progettazione didattica ha permesso agli studenti delle primarie di Cazzago Brabbia - Inarzo e di Oggiona di esplorare insieme le rive del Lago di Varese

Due scolaresche si incontrano sulle sponde del Lago di Varese per una gita speciale. È la Didattica della vicinanza, da cui è nato un nuovo gemellaggio tra scuole primarie Battisti di Oggiona e Pascoli di Cazzago Brabbia e Inarzo. Protagonisti di questa nuova avventura sono i bambini delle due elementari che si sono conosciuti nella mattinata di oggi, giovedì 14 ottobre, esplorando e scoprendo insieme luoghi e storie di Cazzago Brabbia: le ghiacciaie, il Rièrun , la casa dei pescatori (con un vero pescatore, Luigi Giorgetti, a spiegare l’arte del mestiere), il lavatoio le tradizioni le leggende e le caratteristiche del territorio raccontate da Betty Colombo e Rosella Orsenigo.
In realtà sono stati gli alunni di Cazzago, che giocavano in casa, a fare da ciceroni ai loro colleghi di Oggiona in uno scambio di curiosità e informazioni tra pari su cui sono germogliati nuovi legami e amicizie. Una giornata di condivisione divertente, creativa e formativa trascorsa insieme, immersi nella natura.
Ed è così che nascono i gemellaggi, da un insieme di esperienze condivise per percorrere insieme una strada, creando nuovi ponti.
Gemellaggio significa apertura
«Quando la propria scuola ha un’apertura limitata sul territorio, non è scontato né facile che possa decidere di abbassare un ponte di collegamento – ha spiegato Pina Rea, docente della primaria di Oggiona – La scuola dei nostri tempi soffre di una burocratizzazione che richiede autorizzazioni e norme scritte da rispettare, che sembrano fatte apposta per tagliare il collegamento e dare l’illusione che “meno si osa, più tranquilli si sta”. Tutto questo ci porta a dimenticare che se non si cambia un pochino ogni giorno, sarà la realtà ad irrompere di forza, cambiandoci in peggio».
Il gemellaggio inaugurato oggi tra i bambini di Cazzago e di Oggiona invece è un’importante apertura che potenzia l’offerta formativa e didattica e offre agli studenti occasioni di scambio e conoscenza di altre realtà attraverso un’esperienza sul territorio «in linea con l’orientamento Reggio Children Approach che la primaria di Cazzago Brabbia e Inarzo sta seguendo e con l’idea di una scuola che si apre al territorio e oltre i confini», ricorda la coordinatrice della primaria Pascoli, Marzia Giorgetti.
Il risultato è stata una giornata di confronto, ascolto, crescita per insegnanti e studenti. Un progetto didattico che vuole essere innovativo e prolungato nel tempo.
«L’idea principale è quella di condividere percorsi e contenuti in un progetto in cui tutti i soggetti collaborano a vari livelli – aggiunge la maestra di Cazzago – Attraverso il gemellaggio alle scuole viene data la possibilità di sperimentare insieme nuove modalità di incontro e lavoro, una scuola non autoreferenziale, ma aperta al mondo che la circonda, guidata da processi didattici flessibili che partano dagli interessi dei bambini».
La Didattica della vicinanza parte da esperienze condivise
Una didattica per esperienze: portare dentro il fuori e viceversa, una scuola che si fa comunità, una scuola cooperativa e collaborativa con il territorio e oltre per realizzare un ambiente di ricerca e di inclusione.
La scuola pubblica quale laboratorio sociale di democrazia per il coinvolgimento delle diverse componenti del contesto scolastico in una co-progettazione, per l’attivazione di forme innovative di partecipazione ai processi formativi, per la costituzione di reti solidali, per una conoscenza come bene comune.
Alla gita dei bambini hanno portato il loro saluto anche il sindaco di Cazzago Brabbia, Emilio Magni e Fabrizio Montonati, primo cittadino di Inarzo.
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