Legnano ricorda i lavoratori deportati della Franco Tosi con sette pietre d’inciampo
Tra le mura della storica fabbrica di Piazza Monumento sono tornati a risuonare i nomi dei lavoratori delle Franco Tosi deportati al lager di Mauthausen e nei sottocampi 78 anni fa

Sono passati 78 anni da quando le SS del generale Otto Zimmerman sono entrate alla Franco Tosi di Legnano con camionette e mitragliatrici. E lunedì 10 gennaio, ancora una volta, tra le mura della storica fabbrica di Piazza Monumento sono risuonati i nomi di Pericle Cima, Alberto Giuliani, Carlo Grassi, Francesco Orsini, Angelo Santambrogio, Ernesto Venegoni e Antonio Vitali e Paolo Cattaneo, gli operai che a seguito dei fatti di quel 5 gennaio di 78 anni fa furono deportati al lager di Mauthausen e nei sottocampi, dove persero tutti la vita ad eccezione di Paolo Cattaneo, che si suicidò un paio d’anni dopo la fine della guerra.
Momento nuovo della cerimonia che si ripete annualmente nella fabbrica legnanese la collocazione delle pietre d’inciampo, con le quali viene mantenuta viva, fisicamente, la Memoria di cittadini deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non hanno fatto ritorno alle loro case. Il progetto legnanese è firmato dall’ANPI per ricordare gli operai mai più tornati nelle loro case dopo la deportazione del gennaio 1944.
Per impegni in ambito europeo, non ha potuto essere presente, come annunciato nei giorni scorsi, il ministro Andrea Orlando. E’ stato letto un suo messaggio carico di vicinanza e di partecipazione all’evento
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