Il Consiglio Comunale di Busto Arsizio approva il bilancio, scontro sulle indennità. Antonelli: “Meritati”
La questione dell'applicazione dell'aumento massimo delle indennità

Il consiglio comunale di Busto Arsizio ha approvato ieri sera, giovedì, il bilancio di previsione 2022-2024, il piano di zona dei Servizi Sociali (all’unanimità) e la proposta (arrivata proprio nel Giorno del Ricordo) di intitolare un parco della città a Norma Cossetto (vittima italiana della tragedia delle Foibe)con i voti di maggioranza e opposizione.
Nonostante il nervosismo del sindaco Emanuele Antonelli per un voto contrario dell’opposizione sul bilancio, anche la serata di ieri è stata all’insegna della collaborazione e della condivisione tra i sostenitori del sindaco e i suoi oppositori.
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Se sul bilancio non si è riusciti a votare in maniera unanime (ma c’era da aspettarselo, ndr), sulla presentazione del piano di zona da parte dell’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni i 24 presenti hanno votato tutti a favore, esprimendo apprezzamento per il lavoro fatto dall’assessore e dagli uffici.
Il Pd si è mostrato particolarmente critico, invece, sulla questione dell’adeguamento delle indennità di sindaco e giunta attraverso le parole della consigliera Valentina Verga: «Come Partito Democratico non possiamo che criticare alcuni aspetti quali la mancanza di gradualità nell’applicazione della norma in un momento che vede imprese e consumatori soggetti a difficoltà economiche crescenti, collegate all’aumento del costo dell’energia e quindi alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie. Sarebbe stato più opportuno un avvio graduale, accompagnato alla realizzazione di risultati per dare un segnale positivo ai cittadini. La norma infatti è stata voluta dal Governo Draghi come misura per aumentare i salari degli aspiranti sindaci e assessori nel tentativo di coinvolgere nelle amministrazioni locali professionisti che per ragioni di opportunità lavorativa rispetto all’impegno effettivo della carica sono poco incentivati a candidarsi. In tal senso, sfugge la motivazione di un aumento immediato e totale rispetto a una giunta appena nominata i cui componenti avevano già deciso di prestare servizio a un costo inferiore per il cittadino. Avremmo preferito un aumento graduale in base al raggiungimento di obiettivi».
Anche Popolo Riforme e Libertà, tramite il consigliere Giuseppe Ferrario tornato in aula dopo 80 giorni di ospedale, ha proposto la creazione di un fondo di solidarietà volontario.
“Un fondo di solidarietà con gli aumenti di stipendio di sindaco e assessori a Busto Arsizio”
Il sindaco ha risposto piccato alla questione, attaccando il Pd e spiegando che «la legge consente di applicare da subito (per chi rispetta il bilancio) l’aumento massimo. Noi siamo quelli che hanno rispettato gli equilibri. Ricordo che sindaco e giunta hanno la responsabilità su un fatturato da oltre 100 milioni di euro e 800 dipendenti, voi pensate sia facile. Il lavoro è aumentato e le responsabilità anche. Quando c’era da tagliare le spese abbiamo tagliato».
Sempre sul bilancio sono arrivate critiche da parte di Busto al Centro sulla questione dei derivati e sulla loro minaccia incombente sui conti comunali: «Non si può ignorare il peso della questione dei derivati. Dai banchi della giunta arriva un silenzio che preoccupa e un segreto che è diventato un peso. I costi legali enormi forse sono l’unica cosa che si può valutare. In quale entità la partita dei derivati è presente nel bilancio? La sospensione dei pagamenti è stata attivata? Ci sarà un ricorso in appello presso la corte londinese?».
Da Gianluca Castiglioni richieste di chiarimento anche sulla questione del Palaghiaccio e del Parco dello Sport che avrebbe dovuto comprendere anche il Palaginnastica: «Come si è chiusa la vicenda con le imprese che avevano vinto il bando per la realizzazione?». Su questo il sindaco ha rassicurato spiegando che non c’è stato alcun ricorso contro la decisione di annullare l’assegnazione e che gli uffici si stanno già adoperando per lo studio di fattibilità del palaginnastica, unica opera che Antonelli si sente di assicurare in quell’area.
Infine da segnalare l’intervento libero della consigliera del Pd Valentina Verga che ha deciso di non replicare alle accuse del sindaco Antonelli me ha preferito portare l’attenzione sulla questione del caro bollette «una bomba pronta ad esplodere e a colpire anche il Comune di Busto. So che c’è stata un’iniziativa dell’Anci che chiedeva di spegnere un monumento per dare un segnale al governo che si sta impegnando in questi giorni con provvedimenti ad hoc per calmierare gli aumenti. Chiedo l’impegno di tutti i consiglieri a mettere in atto azioni, ad esempio tramite Agesp Energia, a fare in modo che i rincari non colpiscano a morte famiglie e imprese».
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