Busto Arsizio vota all’unanimità la mozione di condanna all’invasione russa in Ucraina

Il testo finale mette d'accordo tutti dopo quasi 3 ore di discussione su due visioni diverse della situazione geopolitica con Lega, Fdi, Fi e lista Antonelli in difficoltà nell'addossare a Putin la responsabilità

consiglio comunale busto arsizio 2021

Condannare o non condannare la Russia? Su questo faticoso dilemma si è incentrata la discussione in consiglio comunale a Busto Arsizio delle ben tre mozioni presentate da Pd, Popolo Riforme e Libertà e maggioranza. Per arrivare ad una decisione unanime di condanna per l’aggressione ai danni dell’Ucraina, ce n’è voluta una quarta arrivata dopo una lunga mediazione.

È emerso un consiglio comunale spaccato quello che ieri sera a Busto Arsizio ha affrontato il dibattito sulla condanna dell’azione bellica in atto in Ucraina. Maggioranza e opposizioni si sono confrontate in un dibattito serrato e ricco di sfumature seppur tutti volessero fermamente condannare la scelta di Putin di invadere con un’azione di guerra e ringraziare l’amministrazione per aver coordinato l’impegno di tanti cittadini bustocchi impegnati nell’accoglienza.

Secondo Maurizio Maggioni e il Pd serviva una ferma condanna della Russia in quanto Paese aggressore (non come popolo, ha precisato poi), simile quella del capogruppo Gigi Farioli ha aggiunto “di Putin” accanto alla parola Russia. Gianluca Castiglioni per Busto al Centro ha sostenuto la necessità di fare «quello che avrebbe fatto un cittadino di Busto e cioè condannare l’aggressione della Russia di Putin». Anche Santo Cascio di Progetto in Comune ha voluto dire la sua,

Per il centrodestra è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Folegani a leggere la proposta della maggioranza che prevede la condanna di tutti i conflitti sparsi per il mondo (ne vengono elencati 11) ma la parola Russia non è stata nemmeno menzionata. A sostegno di questa posizione sono poi intervenuti i consiglieri Isabella Tovaglieri della Lega che ha criticato quella del Pd e Matteo Sabba della lista Antonelli (il più tiepido nei confronti della condanna al regime totalitarista del presidente russo). Il leghista Max Rogora ha chiesto, ricorrendo anche ad un linguaggio un po’ troppo diretto e fuori dalle righe, la condanna di tutti i paesi coinvolti, accusandoli di essere “tutti teste di c… senza distinzioni, incapaci di usare la diplomazia».

Alla fine, poco prima di mezzanotte, una soluzione si è trovata dopo più di mezz’ora di seduta sospesa e tutto il consiglio è riuscito a votare una mozione di condanna che mettesse d’accordo le due visioni dello stesso fatto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Marzo 2022
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