Prosegue in Italia l’iter di ratifica dell’accordo sui frontalieri

Secondo il consigliere federale Ueli Maurer il via libera all'intesa internazionale sui frontalieri potrebbe arrivare entro la fine del mese

Frontalieri

Con il via libera definitivo, ottenuto nella giornata di ieri al Consiglio Nazionale, la camera bassa del Parlamento svizzero, prosegue il cammino istituzionale del nuovo accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri.

Dopo il Consiglio degli Stati nel dicembre scorso, anche il Consiglio nazionale ha accettato l’intesa tra la Svizzera e il nostro Paese. L’iter di ratifica proseguirà in Italia e potrebbe concludersi già alla fine di questo mese secondo quanto ha anticipato nel corso della seduta del 1 marzo, il consigliere federale Ueli Maurer (responsabile del Dipartimento federale delle finanze). La procedura per l’approvazione definitiva dell’intesa sulla tassazione dei frontalieri prevede il passaggio al Parlamento.

Nel dicembre scorso il Consiglio dei ministri italiano aveva dato il consenso alla ratifica ed esecuzione dell’accordo e del protocollo che modifica la Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni e per regolare anche alcune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio.

Nel suo intervento, il ministro delle finanze Ueli Maurer, ha puntualizzato i vantaggi che per i cantoni interessati potrebbero derivare dall’approvazione della nuova normativa internazionale. In particolare si è riferito alle maggiori entrate fiscali che ne deriverebbero e all’effetto antidumping derivante da una maggiore imposizione dei frontalieri che alla lunga renderebbe il mercato del lavoro ticinese meno attrattivo. Indipendenti dall’accordo e ancora irrisolte, restano tuttavia alcune questioni “calde” nei rapporti tra i due Stati in materia economica: la presenza della Svizzera in alcune “black list” del fisco italiano e l’impossibilità di accedere liberamente al mercato finanziario oltre confine per gli operatori elvetici.

 

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Pubblicato il 02 Marzo 2022
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