Da Gemonio a Varese, una grande mostra per l’artista Trento Longaretti
E’ stato presentato nella giornata del 2 marzo un progetto destinato alla riscoperta di un artista che ha permeato di spiritualità moderna le sue opere, e che ha lasciato importanti segni anche nella città di Varese: Trento Longaretti.

E’ stato presentato nella giornata del 2 marzo un progetto destinato alla riscoperta di un artista che ha permeato di spiritualità moderna le sue opere, e ha lasciato importanti segni anche nella città di Varese: Trento Longaretti.
Nelle sale del liceo Manfredini, una delle sedi degli eventi previsti l’Associazione Longaretti, il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio, l’Associazione Amici del Museo Civico Floriano Bodini, la Fondazione Sant’Agostino, le Scuole Manfredini di Varese hanno presentato il progetto dedicato all’artista bergamasco, che vede l’inaugurazione di due mostre – una al museo Bodini di Gemonio e una all’interno dello spazio cafè 1911, nel complesso delle scuole Manfedini – vede il patrocinio del Comune di Varese, il contributo di 8a+ Investimenti e della Fondazione Comunitaria del Varesotto e la collaborazione dell’Associazione Amici del Sacro Monte di Varese.
Le mostre in programma, a cura di Carlo Pirovano e Nunzio Giustozzi, coinvolgeranno il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio, che ospiterà 60 opere dell’artista dal 5 marzo al 24 aprile nell’esposizione “Trento Longaretti. Luce, colore, figure, silenzi, ombre” e lo Spazio 1911 Arte e Caffè presso le Scuole Manfredini di Varese, che ospiterà una sezione della mostra, con circa 20 opere, dall’11 marzo al 24 aprile.
“UNA MOSTRA PER ESPLORARE LA PERSONALITÀ COMPLESSA DI LONGARETTI”
Alla presentazione erano presenti molti degli organizzatori e sostenitori del progetto: dalla direttrice del museo Bodini Lara Treppiede, a Serena Longaretti figlia di Trento e presidente dell’associazione “Trento Longaretti”, dal presidente dell’associazione “Amici del museo Bodini” Costante Portatadino al presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Maurizio Ampollini, al direttore dei musei civici del comune di Varese Daniele Cassinelli.
«La mostra è un modo per esplorare la personalità molto complessa di Trento Longaretti nonostante la scelta di temi apparentemente facili – ha spiegato il curatore Nunzio Giustozzi – Su questi si dipana l’itinerario espositivo, ripercorrendo la lunga parabola creativa di un artista malinconico, che aveva la capacità di capire, di penetrare l’animo profondo, l’interiorità dell’uomo, la sua storia, attraverso le “sue” immagini. Diversi sono i quadri, tutti di assoluta qualità, che tornano a essere esposti al pubblico dopo parecchi lustri, alcuni pressoché inediti, rintracciati, negli archivi dell’Associazione Longaretti, presso musei e in collezioni private, per essere presentati all’interno di un percorso che prevedesse pregnanti accostamenti atti a far risaltare i voti, le invenzioni, la coerenza e gli scarti, lo stile inconfondibile del pittore».
Importante anche la presenza di un profondo spirito religioso, che «Pervade le moltissime opere in cui l’artista medita sul Sacro, sul messaggio evangelico: dai primi lavori che parlano della fragilità dell’uomo, degli umili ai quadri annuali del Venerdì Santo incentrati sul sacrificio di Cristo, ai soggetti biblici, consolatori, di intonazione ebraica». Infine: «Attraverso le tante nature morte Longaretti ci invita a guardare con verità e stupore anche le piccole cose che ci circondano nel quotidiano, a cogliere nell’armonia di quelle composizioni l’emozione della bellezza».
LA MOSTRA ALLO SPAZIO 1911 ARTE E CAFFÈ DEDICATA AI GIOVANI STUDENTI DELL’ARTISTICO
Il percorso della mostra allestita presso lo Spazio 1911 Arte e Caffè – che è visitabile su prenotazione, oppure nel corso di un Open Day che si svolgerà il 9 aprile dalle 10 alle 18 – contempla due nuclei espositivi, pensati in sintonia con un luogo di formazione artistica come il Liceo Manfredini, il primo dei quali è intitolato “Il pittore e il suo atelier”, con opere giovanili risalenti agli anni di Brera. E proprio i giovani del Liceo Artistico Manfredini: «Si sono occupati non solo dell’allestimento, originale ma rispettoso delle opere esposte, ma anche del lavoro grafico sia del catalogo che del materiale di comunicazione dell’intero progetto» ha spiegato la preside Lorena Volontà.
A questi giovani è stato inoltre proposto un concorso d’arte: dopo aver conosciuto attraverso diversi testimoni la figura artistica di Longaretti, sono infatti chiamati a realizzare un’opera inedita a questo ispirata. Le opere da loro realizzate verranno poi esposte presso lo Spazio Espositivo 1911 Arte e Caffè – lo stesso che ospiterà il Longaretti – in una mostra allestita degli studenti nel corso del laboratorio di architettura. Una giuria artistica selezionata valuterà le opere e lo studente vincitore verrà premiato domenica 24 aprile 2022, in occasione del finissage della mostra di Longaretti al Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio.
LONGARETTI AL SACRO MONTE, L’ EVOLUZIONE DEL PROGETTO
Il progetto presentato oggi si evolve anche al Sacro Monte di Varese, luogo in cui sono presenti due significative opere dei Maestri coinvolti: il Monumento dedicato a Paolo VI (1986) in bronzo di Floriano Bodini e alle spalle di questo, percorrendo la scalinata che conduce alla Chiesa dell’Annunciata, la vetrata (1989) realizzata da Trento Longaretti che per l’occasione verrà presentata al pubblico dopo una pulitura.
Accanto a queste, inoltre, nel museo Baroffio, che raccoglie tra l’altro la collezione voluta da Monsignor Pasquale Macchi, sono presenti opere sia dell’artista bergamasco che del varesino Bodini. «Sarà questo progetto nuova occasione per creare un percorso di visita alla scoperta di tali opere, oltre alla possibilità di assistere a un incontro in centro città, dedicato proprio ai due artisti e alla figura di Paolo VI da entrambi omaggiata con la loro arte» spiegano gli organizzatori.
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