È la giornata mondiale dell’acqua, che a Varese costa poco
Spesso ci si lamenta delle bollette salate, ma davvero la paghiamo tanto? Un confronto con gli altri paesi europei e un punto su quanto sia preziosa

Il 22 marzo si celebra il World Water Day, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. I l tema del 2022 è il legame tra acqua e cambiamenti climatici. L ‘obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.
Abbiamo analizzato i dati raccolti da EurEau a proposito del consumo procapite di questo bene così prezioso. E il risultato è che, a parte la Svizzera, è in assoluto l’Italia il paese con il più alto consumo di acqua a persona, con ben 220 litri al giorno pro capite. Una cifra che impressiona se confrontata con i paesi più “risparmiosi”, o efficienti, da questo punto di vista: Slovacchia e Malta ne consumano appena 79 l/ pro capite, seguono l’Estonia con 88 l/persona e la Repubblica Ceca con 89,2 l/persona. La Svizzera è a ben 300 l/persona.
Il costo dell’acqua in Italia
Qui la classifica cambia, e l’Italia si attesta in coda con un costo medio di 2 €/ m3. I paesi dove costa meno sono la Bulgaria (1,07 €/m3) e la Grecia (1,23 €/m3), mentre in quelli dove costa di più…costa davvero tanto di più. In Danimarca il costo dell’acqua è di 9,32 €/m3, in Norvegia di 7,8 €/m3 e in Finlandia di 5,91 €/m3.
Se state pensando che sì, in quei paesi però è tutto più caro e anche il potere di acquisto è diverso avete ragione, ma c’è chi ha ricalcolato il costo dell’acqua in base al costo della vita nei singoli stati e la situazione non cambia per quanto riguarda il nostro paese: restiamo fra quelli che la pagano meno.
Il costo dell’acqua in Lombardia
Quelli che vi abbiamo riportato precedentemente erano i dati relativi a tutto il Belpaese, ma sappiamo che la gestione (e tariffazione) dell’acqua sono poi a gestione locale. Ecco un breve confronto fra il costo dell’acqua medio per Regione. Qui, tornando a parlare del rapporto al potere d’acquisto, stupirà come la tendenza sia ad avere un prezzo più alto dove gli stipendi medi sono in realtà più bassi.
Dai dati di Cittadinanza attiva, Osservatorio Prezzi e tariffe 2020, in Lombardia il costo medio dell’acqua è di 309 €/anno più basso che in Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Puglia, Lazio, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Basilicata, Campania, Calabria. È più cara solo di quella venduta in valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise.
Il costo dell’acqua a Varese
In Italia l’acqua costa mediamente molto meno che in Europa, in Lombardia costa mediamente meno della maggior parte delle regioni d’Italia e in Provincia di Varese costa circa il 20 % in meno della media regionale, con 259,73 €/anno.
Se in Italia abbiamo visto il costo a m3 è di circa 2€/m3, in provincia di Varese Alfa – Gestore del Servizio Idrico Integrato – applica una tariffa media di 1,35 €/m3. In Provincia di Varese, l’acqua costa il circa il 30% meno del prezzo medio nazionale.
La Provincia dei sette laghi…secchi.
In tutto questo, siamo sempre portati a pensare all’acqua come ad un bene sempre disponibile ed inesauribile, perché abbiamo la fortuna di abitare in uno dei posti del mondo dove questa abbonda. Abbiamo laghi, fiumi e torrenti in quasi ognuno dei 138 comuni della nostra Provincia. Eppure i dati ci dicono altro, specialmente di questi tempi. I nostri bacini idrici sono in grande sofferenza, a causa del prolungato periodo di siccità. Molti letti dei torrenti minori sono asciutti e i laghi sono bassi come non mai.
Il Lago Ceresio non è mai stato così basso. Solitamente la sua altezza media è di 270,50 metri mentre i valori, al 21 marzo, registrano un altezza di 269,90. Oltre mezzo metro in meno. Per dare un’idea, chi ha la barca a riva spesso se la trova all’asciutto, lontana svariati metri dall’acqua e con l’impossibilità di utilizzarla.
(Clicca qui per i dati del Ceresio in tempo reale)
Il Lago Maggiore non se la passa meglio, anzi. Sommando la neve sulle montagne, l’acqua nei bacini e quella nel Verbano il totale attuale della riserva (dati al 18 marzo 2022) risulta inferiore alla media del periodo 2006-2020 di ben il 67.3%.
Drammatica la situazione anche della neve: sui monti viene calcolato un manto nevoso di 189 milioni di metri cubi, il 78% in meno rispetto ad una stagione normale (847 milioni di metri cubi) e ben il 43% in meno rispetto ai livelli minimi registrati tra il 2006 e il 2020. Tradotto in altri termini: se in una stagione normale la scorta d’acqua complessiva in questo periodo dovrebbe essere di 1,310 milioni di metri cubi oggi ce ne sono solo 429.
Scende ancora la scorta d’acqua nel Lago Maggiore: neve e acqua a -67%
Le conseguenze su tutta la Pianura Padana
La neve che manca, i laghi bassi e i fiumi in secca in questo inverno senza piogge sono un comune denominatore di tutto il nord Italia. Cartina al tornasole di questa situazione di siccità è colui che tutte queste acque raccoglie: il Po. Il grande fiume che attraversa la Pianura Padana infatti ha toccato il suo minimo storico da 30 anni a questa parte.
Acqua bene da tutelare
Alla luce di tutto questo, speriamo che il World Water Day possa essere l’occasione per ragionare sull’importanza del nostro oro blu e sulla necessità di sprecarne il meno possibile. Perché non è detto che sia, davvero, un bene inesauribile. Ballerini esperti nella danza della pioggia intanto, fatevi avanti.
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