Alex, Ivan e Oscar: dalla fuga dall’Ucraina al campo di calcio di Casciago grazie all’Asd San Michele
Anche a Casciago l’”accoglienza sportiva” è diventata realtà. I tre bimbi parlano solo l'ucraino, ma la lingua del calcio è facile da capire e aiuta ad essere un po’ più felici

L’accoglienza dei bambini e delle famiglie ucraine in fuga dalla guerra passa anche dallo sport. Sono molte le società del territorio ad aver accolto piccoli atleti vogliosi di giocare allo sport che praticavano in patria.
Anche a Casciago l’”accoglienza sportiva” è diventata realtà grazie all’Asd San Michele, che ha aperto le porte del centro sportivo di via Piave a tre bambini, Alex, Ivan e Oscar, uno del 2009 e due del 2013/2014, inseriti nelle squadre Esordienti e Primi Calci.
La società aveva dato fin da subito la disponibilità ad ospitare i piccoli calciatori ucraini e non appena sono state espletate le pratiche burocratiche il progetto è diventato realtà, grazie all’impegno del segretario Simone Ambrosetti e del responsabile del settore giovanile Gabriele De Caro. L’Asd San Michele è stato fondato nel 2014, la prima squadra milita in Prima Categoria e dal 2020 gestisce il centro sportivo di Casciago, sul quale ci sono importanti progetti di investimento e crescita. Il settore giovanile conta circa 140/150 tesserati, divisi tra Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Juniores. Oltre alla stagione “regolare”, tra campionati, allenamenti e feste (il 6 maggio c’è quella dedicata ai portieri, organizzata dal preparatore Alfio Bua), durante il periodo estivo la società sportiva organizza un camp dedicato ai ragazzi di elementari e medie, per avvicinare al gioco del calcio nel modo più sano possibile i piccoli aspiranti calciatori del territorio.
I bambini ucraini sono stati accolti dai compagni di squadra con entusiasmo e semplicità: quando c’è un pallone che rotola non serve conoscere lingue straniere, basta capirsi sul campo, passarsi la palla e gioire insieme per un gol. Per dialogare, i più grandi usano il traduttore del cellulare, per uno scambio di saluti veloce prima di andare a correre e divertirsi sul campo, tra un assist e un dribbling, parlando nelle pause dei campioni che si vedono in tv: Modric, Ronaldo o Messi, la lingua del calcio è facile da capire e aiuta ad essere un po’ più felici.
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