La Lega di Varese approfondisce i temi del referendum per cominciare la battaglia del 12 giugno
A parlarne la consigliera regionale Francesca Brianza nella sede della lega varesina in piazza Podestà

Una riunione destinata in prima battuta agli attivisti, per affrontare il clou della campagna referendaria: è quella che si è svolta nella serata del 19 maggio alla sede della Lega di Varese, in piazza Podestà per chiamare a raccolta i cittadini per «uno dei più importanti referendum della storia repubblicana, destinato ad ottenere una giustizia più giusta» come l’ha definito Marco Bordonaro, commissario cittadino della Lega.
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«Oggi abbiamo un compito fondamentale: quello di non perdere le firme che abbiamo con tanto impegno raccolto in questi mesi – Ha spiegato la consigliera regionale Francesca Brianza chiamata a relazionare sull’argomento – Sui referendum è calato il totale silenzio: non si sa nemmeno che il 12 di giugno oltre alle amministrative c’è anche referendum, figurarsi se si sa cosa è l’oggetto».
Eppure, secondo Brianza: «Questi referendum prima ancora di essere votati, sono già stati di pungolo alla riforma della giustizia, ora dibattuta in parlamento. Questo non deve scoraggiare dal votare, anzi a maggior ragione è importante votare, per segnalare a chi affronta nella riforma della giustizia, qual è la voce popolare in merito».
Il dibattito è molto acceso: «In questi giorni avete sentito dello sciopero della magistratura, che ha dato segnale preciso anche se adesioni non sono state numerose – ha sottolineato Brianza -. La magistratura è stata molto critica sui referendum li ha ritenuti inutili. Solo questa eccezionale mobilitazione dovrebbe farci capire quanto è importante il referendum». Dopo le premesse, la consigliera regionale è entrata nel merito dei 5 quesiti, approfondendoli per la platea degli attivisti: la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, l’equa valutazione dei magistrati, la separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti, i limiti agli abusi della custodia cautelare e l’abolizione del decreto Severino.
La campagna sui referendum, conclusa la prima fase della raccolta delle firme, entrerà dal prossimo weekend nel vivo per chiamare al voto i cittadini. «la campagna vedrà innanzitutto la riattivazione dei Gazebo – spiega Carla Minonzio, referente varesina della campagna referendaria – i primi saranno sabato prossimo e la domenica dopo. Da segnare come importante anche l’Incontro dibattito informativo a palazzo estense, previsto per la sera del 6 giugno».
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