Tra taser e tutela legale, il sindacato dei poliziotti a congresso a Varese
Si è intitolato "Nei nostri diritti, la vostra sicurezza" il nono congresso provinciale del SIULP Varese, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia
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Si è intitolato “Nei nostri diritti, la vostra sicurezza” il nono congresso provinciale del SIULP Varese, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia, che si è svolto nel palazzo della Camera di Commercio a Varese, più precisamente nella sala Campiotti.
«Questo congresso che è un impegno statutario che cade ogni 5 anni, combacia con i 40 di questa organizzazione che ho l’onore di guidare in questa provincia – spiega Paolo Macchi, segretario della Siulp varesina – Noi siamo sindacalisti solo quando abbiamo finito di lavorare come poliziotti, non siamo professionisti: ma cerchiamo però di diventare sempre più bravi a spiegare a chi questo mestiere non lo fa quante difficoltà nasconde. Molto di quanto abbiamo denunciato come mancanza lo stiamo ottenendo».
Tra gli interventi, particolarmente atteso e ascoltato quello del Sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, che ha parlato dell’esigenza di assumere (la polizia è gravemente sotto organico, e tra poco avrà una ondata di pensionamenti, ndr) e di formare e ha comunicato loro la notizia dell’imminente adozione ufficiale del taser.
«Si tratta di un’arma che servirà non soltanto a tutelare i poliziotti, ma anche le persone fermate – continua Macchi – Troppo spesso in pochi istanti dobbiamo scegliere la pistola o l’uso della forza. In questo caso avremmo uno strumento intermedio che permette di sedare i più scalmanati».
Un altro argomento che sta particolarmente cuore ai lavoratori in polizia è quello delle tutele legali: «I poliziotti continuano ad attingere somme dal bilancio famigliare per difendersi in procedimenti penali accesi da operazioni di servizio – sottolinea Macchi – Ma li ci sono stati mandati, non è che hanno litigato con il vicino di casa. Vorremmo che chi ci ha mandato a rischiare in funzione del nostro lavoro perlomeno ci tutelasse».
Oltre al sottosegretario all’interno lui, tra le autorità presenti c’erano il questore Michele Morelli, le onorevoli Maria Chiara Gadda, Isabella Tovaglieri e Paola Frassinetti; c’era il senatore Stefano Candiani; c’erano i sindaci Davide Galimberti, Andrea Cassani e Nicola Poliseno; c’era il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, i consiglieri regionali Emanuele Monti e Francesca Brianza, il presidente di Confcommercio Rudy Collini e gli esponenti sindacali della CISL, cui il SIULP fa capo: sul parco è intervenuto in particolare Giuseppe D’Acquaro.
Il congresso ha anche rieletto Paolo Macchi come segretario provinciale: «Nei prossimi cinque anni di mandato riprenderò quello che è stato detto oggi e andrò a spuntare quanto la politica oggi ha promesso di risolvere e quanto risolverà veramente – ha commentato Macchi – Staremo sempre attenti a controllarli e anche a bacchettarli, perchè i politici sono dei cittadini che devono pensare al benessere degli altri cittadini attraverso le leggi. Noi lo facciamo attraverso l’uso della forza e l’applicazione delle leggi, loro le devono emettere per darci modo di lavorare nella miglior maniera possibile».
L’ultimo intervento è stato affidato a Felice Romano, segretario nazionale Siulp. Nel corso della mattinata, il Questore Michele Morelli ha anche annunciato una bella e commovente notizia: la piazzetta di fronte a Villa Recalcati sarà intitolata al compianto collega Fabio Mondora.
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