La sfida varesina di Gaia e Beatrice: 560 chilometri in Graziella dalle Langhe a Courmayeur

Un omaggio alla voglia di pedalare delle donne, un atto di libertà: è il viaggio delle “Anime in Graziella”, da Varese, impegnate nella Barolo-Courmayeur in Graziella, la bici a ruote piccole che ha dato la libertà di movimento a tante donne negli anni Sessanta

gaia beatrice graziella

Una sfida quanto meno curiosa, un omaggio alla voglia di pedalare delle donne, un atto di libertà: è il viaggio delle “Anime in Graziella”, da Varese, impegnate nella Barolo-Courmayeur. 560 km in Graziella, la bici a ruote piccole che ha dato la libertà di movimento a tante donne negli anni Sessanta.

Ma perché un viaggio in Graziella? “Ho ereditato la Graziella da mia nonna e l’ho fatta riparare da un ciclista” racconta Beatrice Colombo Gatti, che si e imbarcata in questa spedizione-scommessa con la amica Gaia Angelo. Entrambe fanno parte del gruppo podistico 100% Anima Trail e per questo si sono ribattezzate “Anime in Graziella”

In vista di una occasione per sfoggiare la sua bici a ruote piccole, Beatrice Colombo Gatti ha iniziato ad approfondire qualcosa su quel mitologico ciclo. “Ho così scoperto, tramite un articolo, la storia di Graziella Dal Bello, ciclista degli anni Sessanta il cui nome ha dato il nome alla Graziella”.

Casualità particolare: Graziella Dal Bello abita proprio a Varese. “È stata una delle prime donne a partecipare a gare ciclistiche ed è stata una avanguardia del femminismo a suo modo: è stata la prima a correre con i pantaloni corti, finendo anche attaccata sui giornali per questo” continua Beatrice.

Una figura non conosciutissima oggi, ma decisamente “sulla bocca di tutti” ai tempi in cui appunto il suo nome proprio fu scelto per battezzare la bicicletta a ruote piccole e telaio basso ideata per agevolare l’accesso alla bici delle donne. Quando ha scoperto da Gaia Angelo e Beatrice Colombo del loro progetto, Graziella si è detta “commossa del fatto che qualcuno si ricordasse di lei”

gaia beatrice graziella

E il percorso Barolo-Courmayeur? È una vera sfida ufficiale, 560 km, 10mila metti dislivello, in cui le due ciclista sono state coinvolte da Nico Valsesia. “Partenza al 12 luglio alle 9, arrivo entro le 12 di sabato”, sintetizza Gaia Angelo.

E oggi sono partite davvero, un po’ alla garibaldina, non per competizione ma per divertente sfida. “Noi – continua Gaia – abbiamo deciso di arrivare comunque a Courmayeur, anche se non passassimo da qualche cancello”, vale a dire dai punti intermedi in cui bisogna transitare entro un certo orario.

Associata al viaggio delle Anime in Graziella, c’è anche una raccolta fondi solidale (IBAN IT75L0538750250000042351967 ). La sfida si può seguire fino a sabato sulla pagina FB Anime in Graziella. Dalle Langhe il percorso prevede la risalita verso il Novarese, Borgomanero, Oropa per poi passare in Val d’Aosta. Oltre il trenta per cento del percorso è “gravel”, sterrato: una sfida in più per le due Grazielle appositamente attrezzate.

gaia beatrice graziella

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Pubblicato il 12 Luglio 2022
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