Si torna a scuola senza mascherine, obbligo solo per i più fragili
Pubblicate le regole "anti Covid" per il ritorno in aula. Sono basate su un doppio livello: da un lato si prevedono misure "ordinarie", dall'altra si predispone un'attivazione rapida di misure più rigide nel caso di un'impennata di casi

Arrivano le regole “anti Covid” per il ritorno in aula. Sono basate su un doppio livello: da un lato si prevedono misure “ordinarie”, dall’altra si predispone un’attivazione rapida di misure più rigide nel caso cambino le condizioni.
Il documento, che riguarda le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, è stato pubblicato il 5 agosto ed è stato messo a punto da Iss, con i ministeri della Salute e dell’Istruzione e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e propone, appunto, da un lato, misure standard di prevenzione per l’inizio dell’anno scolastico che tengono conto del quadro attuale, dall’altro, ulteriori interventi da modulare progressivamente in base alla valutazione del rischio e al possibile cambiamento del quadro epidemiologico. Entro pochi giorni verrà pubblicato anche un documento apposito con le indicazioni per le scuole dell’infanzia
La prevenzione di base
Per quanto riguarda le misure di prevenzione di base, attive al momento della ripresa scolastica, il documento individua come misure di prevenzione: la possibilità di permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza test diagnostico per la ricerca di Sars-CoV-2 positivo; l’igiene delle mani ed “etichetta” respiratoria, ovvero modalità di protezione durante i colpi di tosse e starnuti; l’utilizzo di mascherine (Ffp2) per personale scolastico e alunni che sono a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19; sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati; strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti; ricambi d’aria frequenti.
Mascherine e sanificazione: possibili misure ulteriori
Il documento individua come possibili ulteriori misure di prevenzione, sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica e di cambiamenti del quadro epidemiologico: il distanziamento di almeno 1 metro (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano); precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione; aumento della frequenza di sanificazione periodica; gestione di attività extracurriculari, laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione; mascherine chirurgiche, o Ffp2, sia da fermi che in movimento (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica); concessione di palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione; somministrazione dei pasti nelle mense con turnazione; consumo delle merende al banco.
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