L’appello dei lavoratori Whirlpool alle istituzioni: “Non lasciateci soli”
Incontro in comune tra la rsu di Cassinetta e i sindaci Massimo Porotti ( Biandronno) e Lorenzo Baratelli (Ternate). È intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Marco Colombo
«Non lasciateci soli». È questo il messaggio che arriva dall’incontro che si è tenuto in Comune a Biandronno, tra i sindaci dei paesi dove sorge lo stabilimento Whirlpool, e la rsu rappresentata da Tiziano Franceschetti (Fim Cisl), Chiara Cola (Uilm Uil) e Matteo Berardi (Fiom Cgil).
Il primo cittadino di Biandronno, Massimo Porotti, e il suo collega di Ternate, Lorenzo Baratelli, affiancati dal consigliere regionale della Lega Marco Colombo, hanno ascoltato i rappresentanti sindacali prendendosi l’impegno non solo di partecipare alla fiaccolata di venerdì 14 ottobre, ma di coinvolgere gli altri sindaci del territorio e i rappresentanti delle istituzioni a qualsiasi livello.
La partita che si apre sul territorio, dopo l’annuncio di Whirlpool di volere rivedere il proprio impegno in tutta l’area Emea, non è per niente facile. Del resto i vertici della multinazionale rendono conto solo ai loro azionisti e se la corporation deciderà di andarsene dall’Europa ci sarà ben poco da fare.
Quello che però possono fare le istituzioni, in particolare il Mise, che si è mosso per tempo aprendo un tavolo di confronto, è cercare di avere un dialogo con l’azienda per individuare la possibilità di un passaggio ad altra proprietà. Il primo incontro è stato disertato dagli americani. Non è stato certo un buon segnale, visto che attenderli c’erano i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando.
La rsu dello stabilimento di Cassinetta, nel frattempo, ha messo insieme una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. Sono previsti: il blocco degli straordinari, un pacchetto di quattro ore di sciopero da qui al 21 ottobre con l’obiettivo di rendere partecipe l’opinione pubblica su quello che potrebbe succedere a tutto il territorio nel caso in cui Whirlpool dovesse decidere di non tornare sui suoi passi.
«La preoccupazione maggiore – ha detto Massimo Porotti, sindaco di Biandronno – è la poca chiarezza di Whirlpool. Il fatto che non si sia presentata all’incontro al Mise è una chiara manifestazione di mancanza di rispetto sia dei lavoratori che delle istituzioni che si stanno muovendo per trovare una soluzione».
Una situazione delicatissima che lo stesso sindaco di Ternate, Lorenzo Baratelli, sintetizza con un messaggio rivolto alla multinazionale americana: «Un’azienda è composta soprattutto dalla base, cioè le migliaia di lavoratori che negli anni hanno fatto crescere Whirlpool e il territorio senza mai abbandonarla. Ora quella base a sua volta merita di non essere abbandonata».
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