Mara, l’artista di strada di Luino che cerca un furgone per il suo cane disabile
A Hippy hanno sparato alla schiena mentre si trovavano in Spagna. Ora la giovane cerca un mezzo che offra un rifugio sicuro a lei e ai suoi animali

Quando parla dei suoi cinque cani non riesce a non commuoversi. Non è facile la vita di Mara, 33 anni, artista di strada da quando ne aveva 26, nata a Luino ma cittadina del mondo: gira con i suoi cinque amici a quattro zampe che sono, di fatto, la sua famiglia, l’unico approdo sicuro di una vita fatta di giornate senza punti di riferimento.
Punky, Hippy, Margherita, Perla, Macho viaggiano con lei, dormono per strada accanto al sacco a pelo di Mara Gobbato, dividono pranzi e cene, spesso improvvisati. Ma adesso Mara ha un problema grande, per questo chiede aiuto alle persone che amano gli animali, ma anche a chi prova empatia nei confronti di chi ha scelto la vita di strada.
Mara che ora si trova a Padova ha raccontato al “Mattino” la sua storia: «Hippy è un cane disabile avrei bisogno di un furgone a nove posti per poter continuare a fare il mio lavoro. Hippy sta male e vorrei fargli vivere in tranquillità gli ultimi anni della sua vita»

La storia di Hippy è davvero triste: «Prima del Covid ho deciso di andare in Spagna come turista per trovare qualcosa di più stabile – racconta Mara – Poco prima del mio rientro un’ agente di polizia ha sparato a Hippy nella colonna vertebrale, lesionandogli il nervo locomotore e il midollo osseo. Credevo morisse invece ha smesso di camminare ed è rimasto paralizzato. Poi è arrivato il Covid e non siamo potuti tornare in Italia, dove, anche se non ho una casa, so muovermi e so come vivere. In Spagna mi sono ritrovata su un’isola, in uno stato di estrema povertà. Ho fatto di tutto per dare il possibile ai miei animali e ci sono riuscita».
Ora che è riuscita a tornare in Italia però, Mara chiede aiuto alla gente, alle persone che da sempre le danno la forza di andare avanti: «Non mi arrendo – dice ai microfoni della trasmissione “Buongiorno Mattino” – Perché ogni giorno mi sveglio e ogni giorno è un regalo».
Se qualcuno volesse dare una mano a Mara può contattarla sul suo profilo facebook
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