La guerra in Ucraina è un crimine, ognuno può fare la sua parte per far trionfare il bene

Elena Zhemkova, direttrice dell’Associazione russa memorial e insignita del Premio Nobel per la pace, ha presentato a Varese la mostra “Uomini nonostante tutto” in Sala Veratti dal 21 al 28 gennaio

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«La guerra in Ucraina è un crimine e ognuno di noi, ovunque sia, puo’ fare la sua parte per arrivare a far trionfare il bene. La mostra che abbiamo preparato è un contributo e uno strumento per far superare la paura che ancora domina la società russa che non è stata capace di giudicare il suo passato e chi ha commesso le atrocità dei gulag». Con questa parole Elena Zhemkova, direttrice dell’Associazione russa memorial, insignita del Premio Nobel per la pace ha giudicato la situazione dopo quasi un anno di guerra in Ucraina. (nella Foto da destra Elena Zhemkova e Adriano Dell’Asta)

La direttrice, che attualmente vive all’estero dopo che Putin ha chiuso l’Associazione, è intervenuta alla presentazione della mostra organizzata dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe in Sala Veratti a Varese. Una mostra che, attraverso pannelli, video, fotografie, aiuta a non dimenticare i crimini perpetrati dal regime comunista sovietico soprattutto negli anni della repressione e del terrore staliniano. Aiuta a far capire di che cosa è capace la cattiveria dell’uomo dominato dall’ideologia ma anche di come il bene possa risplendere anche nelle situazioni più drammatiche.

Si possono leggere lettere di madri e padri, mariti e moglie spedite dai lager, oggetti che le madri imprigionate confezionavano per i figli nel disperato tentativo di mantenere vivo un legame famigliare che, a causa del passare degli anni e della propaganda del regime, sembrava inesorabilmente destinato a spezzarsi; fotografie e video con testimonianze di storie straordinarie di umanità, di dolore e di amicizia che documentano la passione per l’uomo anche nelle situazioni più difficili e disumane.

La mostra è stata resa possibile dall’iniziativa di Memorial l’Associazione nata in Russia 35 anni fa su iniziativa, tra gli altri, di Andrej Sacharov e chiusa da Putin un anno fa. A Dicembre è stata insignita del premio Nobel per la Pace. «Quando questa estate abbiamo conosciuto la storia di Memorial- spiega Nicola Sabatini, presidente del Centro Culturale Massimiliano Kolbe – ci siamo subito mobilitati per poterla far conoscere anche al pubblico varesino. Per noi è una occasione preziosa per far capire, in tempi di guerra, come sia possibile far trionfare la pace partendo dal desiderio di liberazione e di verità che ogni uomo ha nel suo cuore. Quando a dicembre abbiamo saputo che Memorial è stata insignita del Premio Nobel per noi è stata una vera emozione pensare che a Varese sia possibile incontrare una esperienza così significativa e ancora poca conosciuta».

«Ciò che la mostra di Memorial fa capire – racconta Adriano Dell’Asta, vice presidente della Fondazione Russia Cristiana intervenuto alla conferenza stampa – è che in essa vediamo testimonianze di vita non un archivio burocratico. Dietro ogni nome, ogni cifra che leggiamo, c’è la storia di una persona, documentata e verificata da Memorial in modo rigoroso. Il premio Nobel per la pace che è stato assegnato all’Associazione è il riconoscimento all’attività svolta in questi anni per evitare che quello che è accaduto in Unione Sovietica venga cancellato dalla storia».

La mostra “Uomini nonostante tutto” – Testimonianze da Memorial sarà esposta in Sala Veratti – Via Veratti 20 – Varese Da sabato 21 gennaio 2023 alle ore 17.30 è visitabile dal 21 al 28 gennaio, secondo questi orari: Tutti i giorni dalle 9–13 /15–19
Martedì e giovedì dalle 9 -13/15–22
Per gruppi numerosi è richiesta la prenotazione: memorialvarese@gmail.com

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Pubblicato il 21 Gennaio 2023
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