Andrea Crespi: la cryptoarte italiana conquista Hong Kong
L'artista in occasione di Art Basel a Hong Kong ha presentato insieme ad Art Innovation un’opera inedita, coinvolgente e riflessiva, che vuole porre l’attenzione sul significato di libertà

Le ultime opere di Andrea Crespi parlano di libertà. L’artista varesino che si sta imponendo nel panorama nazionale nell’ambito dell’arte NFT, dopo le esperienze in America sbarca in Asia e conquista il tessuto artistico d’oriente.
In occasione di Art Basel a Hong Kong ha presentato insieme ad Art Innovation un’opera inedita, coinvolgente e riflessiva, che vuole porre l’attenzione sul significato di libertà, tematica spesso trattata dall’artista. Mediante un’estetica essenziale e pura che caratterizza la sua intera ricerca, per la prima volta decide di esporre un lavoro che unisce arte visiva e musica, materia e algoritmo. L’elemento sonoro, creato grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, racchiude il concept dell’opera. Crespi decide di adottare e integrare l’AI, stupendo ancora una volta il pubblico grazie alla sua sapiente capacità di spaziare tra i medium contemporanei più disparati.
«Nell’ultimo anno ho avuto l’opportunità di esporre in alcune delle città più importanti del mondo – spiega l’artista – A New York ho presentato un opera contro la guerra. A Miami un opera sul valore della vita. In questa terza tappa, ad Hong Kong in Cina, ho voluto parlare di libertà. Credo che l’arte sia in grado di affrontare tematiche sociali complesse, riuscendo a parlare alle persone in modo semplice. Anche la mostra al CAFA Museum di Pechino e’ stata un esperienza importante per il mio percorso artistico. Si tratta della prima esposizione di Cryptoarte riconosciuta a livello istituzionale in Cina. Rappresentare il mio paese a livello internazionale mi da sicuramente responsabilità ma anche tanta felicità.»
Qual è il suono della libertà? Si chiede Crespi. La melodia, che diventa in questo caso la vera protagonista, accompagna lo spettatore e rappresenta un aiuto emotivo, necessario per riuscire a trasportare il fruitore all’interno dell’opera e a far interrogare il pubblico sul significato che ruota intorno al concerto di libertà. Tuttavia, solo il collezionista dell’opera originale potrà ascoltare l’intera melodia, simboleggiando così la limitazione della libertà di espressione che ancora oggi la società è costretta a vivere.

«Crypto Art: A New Possibility è il secondo progetto espositivo asiatico che coinvolge Andrea Crespi – spiega Alisia Viola – È stato il CAFAM di Pechino il primo museo ad aver presentato in Cina un’esposizione legata al movimento della crypto arte, portando in mostra gli sviluppi più progressivi e innovativi dell’arte e della cultura contemporanea. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Dinamica di Milano e indaga la fruizione della catena di blocchi come base per la creazione di opere d’arte. Si tratta della prima grande mostra internazionale dedicata all’arte digitale crittografica, allestita presso il Museo dell’Accademia Centrale di Belle Arti. La mostra intende promuovere un pensiero critico sul rapporto tra l’arte e lo Zeitgeist tecnologico del nostro tempo mediante una rassegna completa di cinquanta tra i più importanti artistidella crittografia. “Andrea Crespi è il ritratto dell’artista contemporaneo, poiché riesce sempre a rendere eterno il passato nonostante sia sempre proiettato verso un futuro che è già presente. A Pechino è stata esposta una sua rivisitazione di Amore e Psiche del Canova, tra le opere d’arte più contemplate e amate di sempre. Il suo è un vero racconto senza tempo, andando in qualche modo ad ampliare ciò che Apuleio aveva già scritto e ciò che Canova aveva già realizzato, creando così un indissolubile filo conduttore tra epoche già vissute ed epoche ancora da vivere.»
Andrea Crespi è considerato oggi tra i giovani artisti più influenti nel panorama nazionale e internazionale. Quella che porta avanti è una ricerca che si evolve giorno dopo giorno, ponendo un particolare focus verso tutte quelle tematiche che ci toccano estremamente da vicino. Un artista che rispecchia totalmente il nostro tempo sia nella scelta dei medium – spaziando tra il fisico e il digitale-, sia nell’attenta e puntuale espressione e rappresentazione del quotidiano, riuscendo perfettamente a coniugare fisico e digitale attraverso una cifra stilistica squisitamente personale. Ha esposto recentemente in Asia all’interno di due cornici di rilievo.
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