La ricetta di Cocquio Trevisago per superare il contratto stagionale in agricoltura premiata dall’Onu

L’organizzazione di volontariato “Dikuntu” nell’elenco del “Premio Welcome” dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Grazie a quanti ci sostengono e credono nella nostra attività”

Generico 26 Jun 2023

Due rifugiati assunti tutto l’anno con un contratto agricolo destagionalizzato: d’estate nei campi, d’inverno nelle serre per fare l’insalata da mettere sulle tavole a Natale, o le fragole nella macedonia già ad aprile: ortaggi cresciuti nei campi dati in comodato d’uso e che riscuotono il gradimento di quanti stanno cominciando a credere in questa avventura.

DIKUNTU
Si chiama “Dikuntu“ e ne avevamo parlato qualche mese fa: una realtà nata a Cocquio Trevisago che ha saputo unire attenzione per nel territorio a necessità sociali legate all’inserimento lavorativo di richiedenti asilo e che ora figura nell’elenco delle 167 realtà premiato da UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Così, fra i grandi marchi, player globali del calibro di Amazon, o Ikea, e decine di altri nomi della grande industria, figura anche questa minuscola “Odv”, quindi un’organizzazione di volontariato che lavora grazie a campi che vengono dati in comodato d’uso da parte di residenti o realtà del territorio: «Abbiamo iniziato i lavori anche su un terzo campo in comodato d’uso gratuito (presso floricoltura Mozzi sempre a Cocquio Trevisago) e ora già in produzione. Visto il maltempo recente abbiamo montato una rete antigrandine con l’aiuto di molti volontari che già ci ha salvati dalla prima grandinata», spiega Rosamaria Bricchi, presidente dell’associazione.
«Ad aprile è partito anche un tirocinio promosso dalla Comunità Montana Valli del Verbano per un ragazzo italiano. Anche i nostri soci sono aumentati nel corso del tempo, soprattutto i fruitori della “cassetta settimanale“, e questo sta permettendo una maggiore stabilità del progetto. Un ringraziamento ancora va ai nostri meravigliosi volontari sempre presenti e sensibili al richiamo nei momenti di difficoltà e alla Fondazione La Sorgente per averci sostenuto».
Al momento comunque sono assunti sempre i due ragazzi stranieri (Mali e Niger), ormai diventati pilastri portanti dell’associazione, che si sono fatti apprezzare per il loro lavoro serio e operoso, «per la loro capacità di integrarsi a livello sia lavorativo che personale e, non da ultimo, per le ormai famose “Frittelle di Ansoura” che non di rado allietano il lavoro dei volontari».

Generico 26 Jun 2023

IL PREMIO
Nato 7 anni fa come un premio da assegnare alle imprese che assumono rifugiati, Welcome rappresenta oggi un modello vincente che mette insieme una pluralità di attori – dalle imprese, alle associazioni di categoria agli Enti Pubblici – e che riesce da un lato a soddisfare parte delle necessità di recruiting delle aziende attraverso la selezione di profili adatti alle loro esigenze e dall’altro favorisce la piena integrazione nel nostro Paese dei beneficiari di protezione internazionale, offrendo una risposta concreta al loro bisogno di occupazione e formazione.

I numeri di Welcome raccontano la sua crescita costante e il suo impatto positivo. Dallo scorso anno a oggi, sale infatti da 107 a 167 il totale delle imprese premiate e si allarga la loro presenza sul territorio italiano (17 regioni nel 2022 vs 13 nel 2021), mentre aumenta il numero delle grandi aziende coinvolte (58 vs 35 nella scorsa edizione). Passando agli occupati, oltre a una crescita in valore assoluto (9.300 vs 6.000), va rilevato un incremento significativo della percentuale di donne inserite, che salgono dal 10% al 18%. Per quanto riguarda la tipologia di inquadramento professionale, il 34% delle persone assunte ha ottenuto un contratto a tempo determinato, mentre crescono dal 3% al 4% i contratti a tempo indeterminato. Dal punto di vista anagrafico, il 76% delle persone ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Nigeria e Pakistan si confermano i Paesi di provenienza prevalenti, mentre sono circa 400 i rifugiati ucraini inseriti.

Tra i settori delle aziende premiate, al primo posto troviamo “alloggio e ristorazione” con il 23% (vs 17% del 2021), davanti a “attività manifatturiere” al 22%, mentre sale dal 2 al 7% quello delle costruzioni. Tra i fattori che hanno determinato l’assunzione dei rifugiati, al primo posto per il 25% delle aziende c’è la scelta di un “maggiore impegno verso la comunità e verso i soggetti svantaggiati”. Il 10% delle aziende ha invece scelto di occupare i rifugiati per le loro competenze tecniche (4%) e trasversali (6%), mentre il 4% segnala “l’indisponibilità di giovani italiani per le mansioni ricercate”.

UNHCR
L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è un’organizzazione globale che si dedica a salvare vite umane, proteggere i diritti e costruire un futuro migliore per le persone costrette a fuggire dalle loro case a causa di conflitti e persecuzioni. Guida l’azione internazionale per proteggere i rifugiati, le comunità costrette alla fuga e gli apolidi. Fornisce assistenza salvavita, contribuisce a salvaguardare i diritti umani fondamentali e sviluppa soluzioni che garantiscano alle persone un luogo sicuro chiamato casa, dove poter costruire un futuro migliore. Lavora anche per garantire che agli apolidi venga concessa una nazionalità. L’UNHCR è presente in oltre 130 Paesi, utilizzando la nostra esperienza per proteggere e assistere milioni di persone.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 26 Giugno 2023
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