Cambio in giunta a Fagnano, a Bascialla il Bilancio. Solidarietà e Progresso: “Cade la maschera, sono di destra”

L'annuncio del sindaco via social nelle comunicazioni settimanali del sindaco ma la lista di opposizione Solidarietà e Progresso non manca di punzecchiare: "Non si può essere civici puri"

bascialla michelon fagnano olona

Lo scorso 30 giugno, con un comunicato video postato sulla pagina Facebook del Comune di Fagnano Olona, il sindaco Marco Baroffio ha annunciato un cambio nella sua squadra di governo informando i cittadini dell’assegnazione ad Edoardo Bascialla della delega del bilancio che in precedenza era in carico a Simona Michelon alla quale rimane la delega dell’Istruzione e a Geasc, azienda partecipata del Comune. (nella foto Bascialla e Michelon)

Il cambio in giunta ha fatto subito drizzare le antenne al gruppo di opposizione di Solidarietà e Progresso che ha voluto commentare l’avvenimento con un comunicato stampa non esente da punzecchiature nei confronti del sindaco Baroffio e, in particolare, della lista che lo sostiene SìAmo Fagnano.

Abbiamo appreso della nomina ad assessore al Bilancio di Edoardo Bascialla. Innanzitutto, auguriamo un buon lavoro al neo assessore, ma non possiamo esimerci dal fare delle considerazioni dal punto di vista politico. Durante la campagna elettorale, le liste Solidarietà e Progresso e SìAmo Fagnano erano state spesso accostate come “simili” in quanto civiche e tendenti al centro / centro sinistra, nonostante la candidatura tra le file di SìAmo Fagnano di esponenti della Destra fagnanese. Abbiamo fatto sempre notare che le differenze tra le liste erano abissali, sia nei contenuti, sia nelle persone che ne facevano parte, ma alcune “eminenze grigie”, per via di amicizie personali, hanno sapientemente mischiato le carte. Oggi però si è arrivati al dunque: con questa nomina la maschera è caduta e si è svelato il segreto di Pulcinella, ossia che SìAmo Fagnano è una lista civica di Centro destra, anzi, di destra. Essere civici non vuol dire essere apolitici, i componenti della lista hanno sempre sostenuto di non avere dietro i partiti, ma in politica una collocazione la devi avere e SìAmo ce l’ha».

Gli esponenti della lista aggiungono che questa collocazione è diventata chiara per via delle scelte politiche intraprese in questo anno e mezzo con Michelon come assessore: «Aumento tariffe e costi scolastici, mancanze di politiche ambientali, bocciatura sistematica di proposte atte al miglioramento dei rapporti costi-benefici con aumento dei costi spropositato delle opere pubbliche, nessun cantiere ultimato etc…».

Scelte che, sempre secondo Solidarietà e Progresso, di fatto sono state rinnegate partire da quelle finanziarie che hanno interessato GEASC «con ricadute all’interno dei conti, del Comune e il ricorso sistematico all’applicazione dell’avanzo per coprire spese correnti anziché spese di investimento. Tutto questo al di là delle parole di circostanza e di facciata suona come una bocciatura. Assessorati chiave sono stati attribuiti al duo Mezanzani – Bascialla, esponenti storici della Destra fagnanese che, sebbene non abbiano avuto un successo elettorale, in questo momento gestiscono Lavori Pubblici – Urbanistica – Edilizia Privata e Urbanistica, di fatto il motore dell’ente. Se si considera che anche il Sindaco in passato ha militato nelle file di Forza Italia e Alleanza Nazionale, possiamo certificarne che la destra, in questo momento, è alla guida di Fagnano, con buona pace di chi vantava presenze di sinistra che avrebbero dovuto equilibrare la bilancia politica».

Un’ultima considerazione: «Il continuo disimpegno di consiglieri comunali all’interno di SìAmo è quanto meno singolare e per certi aspetti poco rispettoso nei confronti dell’elettore che ha dato la fiducia a Lupi, Mauro, Fontana e si ritrova altre persone con poche preferenze al loro posto (addirittura in giunta!)».

Per non farsi mancare niente Solidarietà e Progresso ne ha anche per la Lega e chiude con una battuta: «La Lega sostiene che a Fagnano per amministrare c’è bisogno della Destra, ma le esperienze recenti (tra cui amministrazione Roncari con Baroffio e Mauro assessori e amministrazione Catelli con un appoggio esterno proprio da parte di Mezanzani e Bascialla) non sono proprio un esempio da riproporre, visto che non hanno terminato il mandato, e la nomina di commissari prefettizi».

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Pubblicato il 07 Luglio 2023
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