Don Alberto, il parroco “avvocato” che porterà i ragazzi dell’oratorio di Azzate a Lisbona
47 anni, prete solo da sette, sarà lui a guidare "la carovana di giovani" che incontrerà il Papa durante la Giornata Mondiale della Gioventù

Don Cesare e don Alberto: solo per raccontare chi sono i parroci che gestiscono gli oratori di Azzate e Buguggiate, bisognerebbe scrivere un articolo a parte.
Due personaggi, senza dubbio, la cui personalità lascia un segno tangibile nella comunità pastorale che gestiscono, comunità che raccoglie Azzate, Buguggiate e Brunello. Don Cesare è più spesso all’oratorio di Buguggiate, don Alberto Tedesco ci accoglie ad Azzate. (nella foto don Alberto con Camilla, educatrice della Cooperativa Pepita)
47 anni, parroco solo da 7, prima lavorava come avvocato a Milano: una vocazione tardiva, come si dice…«Insomma, non proprio – dice ridendo Don Alberto – L’avvocato presso cui lavoravo mi diceva sempre che avrei fatto il prete. Aveva ragione lui».
Come se non bastasse don Alberto ha un fratello prete, don Giuseppe Tedesco, parroco a Busto Arsizio del quartiere San Giuseppe: abbiamo raccontato la storia di don Giuseppe perché a febbraio del 2022 ha preso un pulmino ed è partito per raggiungere il confine tra Polonia e Ucraina e portare via dalla guerra un gruppetto di 10 persone dei quali 8 sono bambini, ospitati l’anno prima in oratorio a San Giuseppe, attraverso i progetti di Noi con Voi ovd, associazione di Samarate che da anni organizza soggiorni per minori ucraini in Italia (la sua storia, andata a buon fine, la trovate qui).
«Ho anche una sorella – racconta ancora don Alberto che vive ad Azzate è da cinque anni – sposata, che ci ha dato degli splendidi nipotini». Il lavoro di questo giovane parroco è davvero impegnativo: gli iscritti all’oratorio sono più di 250 che insieme agli oltre 250 di Buguggiate fa un piccolo esercito di ragazzi di elementari e medie.
«Sì sono moltissimi, a volte arriviamo a 600 ragazzi alla settimana. Per fortuna abbiamo oltre cento animatori, giovani ragazzi molto in gamba che si danno parecchio da fare. Senza di loro sarebbe impossibile gestire le cinque settimane di oratorio estivo».
L’oratorio è grande ed immerso nel verde, come quello di Buguggiate: qui il pranzo e servito da un catering mentre a Buguggiate c’è una cucina interna. «Per il resto le attività sono simili – spiega – oltre al momento di preghiera, abbiamo laboratori, gioco libero, momenti di sport. I laboratori sono di vario genere ma quello che ci distingue è il laboratorio di teatro tenuto da alcuni animatori. Stiamo preparando uno spettacolo per la fine dell’oratorio. Poi ci sono le gite: tra le più significative quella a Castelnuovo Don Bosco, e quella al mare a Celle Ligure. A fine oratorio andremo con le medie e le superiori in montagna a Lappago».
Ma l’esperienza più forte sarà senz’altro quella che faranno dal 1° al 6 agosto alla Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona: «Li accompagnerò io – spiega don Alberto – insieme a noi verranno anche ragazzi di altri oratori. Saremo una cinquantina di persone. Sarà davvero un momento importante e formativo per tutti, che lascerà il segno».
Sono una comunità di persone, un bacino di attenzione educativa e volontariato: Varesenews vuole raccontare gli oratori estivi e dare voce a chi si impegna al loro interno. Per questo abbiamo preparato questo modulo con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle singole realtà: COMPILA IL MODULO
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