Scola: “Non sono preoccupato, ma non stiamo giocando come dovremmo”
Prima della partita di Coppa il CEO di Pallacanestro Varese ha parlato alla stampa. "Bialaszewski resta perché crediamo sia la mossa giusta. Non esiste "l'algoritmo", esiste il lavoro delle persone"

A un’ora dalla palla a due di Itelyum-Leiden, Luis Scola ha deciso di rompere il silenzio e parlare della situazione della Pallacanestro Varese. Ventotto minuti di domande e risposte che hanno abbracciato diversi argomenti tranne quello dei singoli giocatori. La premessa di Luis è stata quella che non avrebbe dato giudizi sui giocatori in organico né avrebbe parlato di tesserati di altre squadre.
NON ESISTE NESSUN ALGORITMO
.
«Non c’è un robot nascosto che ci dice cosa fare, non c’è nulla di tutto questo. Siamo persone che lavoriamo e prendiamo decisioni che crediamo siano le migliori per vincere le partite di pallacanestro. Siamo in 5-6 e usiamo statistiche avanzate per cercare la strada migliore. Parlare di “algoritmo” è una mancanza di rispetto verso chi lavora tutto il giorno».
PERCHE’ SI E’ SCELTO DI NON CAMBIARE BIALASZEWSKI
«Questa è la nostra scelta tecnica perché pensiamo che sia la mossa giusta. Dobbiamo continuare a lavorare. Con lui naturalmente discutiamo dentro a una stanza di quello che non funziona ma pensiamo che proseguire con lui sia la soluzione migliore».
QUAL E’ IL PROBLEMA DELLE SCONFITTE?
«Il problema è che questa non è la nostra pallacanestro: dobbiamo trovare il modo di giocare come vogliamo. L’anno scorso è andato bene ma secondo me non è stato perfetto nemmeno quello. Questo tipo di discussione che sento oggi c’era anche allora, poi le vittorie hanno fatto dimenticare quello che si è detto durante la stagione. C’erano dubbi su Ross, Owens, Caruso e oggi siamo tutti dispiaciuti che non ci siano. Ma ricordiamoci che a dicembre l’anno scorso c’era questo discorso. Poi chiaro: vincemmo alcune partite che ci permisero di avere una posizione migliore di questa. Se avessimo vinto un paio di match di quelli persi di un punto quest’anno, saremmo più in alto e più tranquilli».
SE LE COSE NON DOVESSERO CAMBIARE, VARIERESTE IL SISTEMA PER SALVARSI?
«Noi vogliamo vincere come tutto il mondo perché siamo un team di pallacanestro, non una banca o un ristorante. Ma quello che facciamo è perché crediamo che questa sia la maniera di vincere le partite: non è un fondamentalismo. In realtà ora non stiamo giocando nemmeno vicino a come crediamo di voler giocare. Le sconfitte arrivano perché non riusciamo a giocare come vorremmo».
CHE TIPO DI GIOCATORI POSSONO MANCARE PER MIGLIORARE IL GIOCO?
«Abbiamo fatto un acquisto (Spencer ndr) che crediamo ci possa aiutare a vincere perché ha le qualità per migliorare il nostro gioco. Di certo esistono giocatori in Europa e in NBA che cambiano la squadra ma parliamo di nomi impossibili per noi. Quindi non sono disponibili: hanno contratto, sono pagati da altri e non appartengono alla nostra realtà. Ci sono altri giocatori come quello che abbiamo preso che ci possono aiutare».
LA SITUAZIONE DEI PELLIGRA
«Il gruppo Pelligra come sapete ha ripetuto di volere entrare ma nulla è cambiato negli ultimi giorni. La scadenza per la società non è stata rispettata, quella da sponsor sì e infatti abbiamo messo il marchio sulla maglia. Ripetono tuttora di essere disposti a entrare, aspettiamo che ciò accada e proseguiamo con il progetto che è iniziato prima dei Pelligra e proseguirà molto dopo. Se entrano meglio, perché siamo rimasti in stallo senza cercare altri per diversi mesi. Non cerchiamo però solo soldi ma persone che condividano quel che vogliamo fare per la pallacanestro a Varese».
«Non dobbiamo essere ansiosi per il budget di quest’anno che non comprende questo accordo con Pelligra. E poi la squadra va costruita sul conto economico, sui ricavi e non su una iniezione di soldi che poi finiscono».
OKEKE
«Sta migliorando giorno per giorno ma ha avuto un infortunio molto pesante e oltre a quello deve ricostruire fiducia e condizione fisica. Però davvero è bravo, si impegna molto. Quando rientra? Io ho in testa una data, lui e il dottore la sanno ma io non la dico. In generale non diamo mai data precisa dal rientro per infortuni perché sono situazioni dinamiche».
BIALA DECIDE COME GIOCARE
«Noi abbiamo aggiunto un pivot, ma poi chi decide quanto giocano i giocatori è sempre il coach perché ognuno deve fare il suo lavoro. In FIBA le regole sono diverse dalla LBA: possiamo anche essere flessibili tra mercoledì e domenica. Abbiamo preso anche Young: tocca a Bialaszewski decidere come giocare. Dobbiamo però tornare al ritmo e alla velocità a cui vogliamo giocare. Essere più dinamici e verticali.
PERCHE’ NON GIOCHIAMO COME VORREMMO?
«Io ho un pensiero a riguardo e gli altri dirigenti hanno il loro, poi li condividiamo tra noi ma non all’esterno. Rispetto la stampa ma noi non ne discutiamo con chi è esterno alle basketball operation della Pallacanestro Varese».
QUANTO PREOCCUPA LA CLASSIFICA?
«La verità è che io sono tranquillo: abbiamo una buona squadra e giocatori con tantissimo potenziale ma che sono già buoni giocatori oggi. Non siamo troppo lontani dal modo di giocare che vogliamo. Credo che la stagione andrà bene e lo credevo anche in estate: non è una squadra che vale questa classifica. Io piuttosto penso a cosa dobbiamo fare per migliorare. Poi se i tempi per intervenire si accorceranno vedremo cosa fare».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
gokusayan123 su Anziano picchiato a Varese al trenino dei Giardini, “questa vicenda dice più di tutti noi che degli aggressori"
axelzzz85 su "La tassa della salute per i vecchi frontalieri potrebbe essere legale"
massimiliano_buzzi su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
Felice su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
carlito8 su Solo due medici di famiglia accettano di lavorare nelle case di comunità dell'Asst Sette Laghi
Felice su Super lavoro della polizia durante la sfida Como - Napoli
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.