Tre giovani rappresentanti della provincia di Varese alla Scuola di Politica di Azione a Brescia
Oltre 250 giovani da tutta Italia hanno trascorso il weekend 1-3 dicembre per partecipare alla Scuola di politica dedicata a Carlo Rosselli, dal titolo “Le radici di ieri, la sfide del domani”

Oltre 250 giovani da tutta Italia hanno trascorso il weekend 1-3 dicembre a Brescia, per partecipare alla Scuola di politica di Azione dedicata a Carlo Rosselli, dal titolo “Le radici di ieri, la sfide del domani”.
Accanto a serrati momenti di dibattito e confronto, ai quali hanno partecipato relatori di altissimo profilo, tra cui il giornalista Enrico Mentana e l’economista Carlo Cottarelli, l’iniziativa ha avuto il merito di mettere in gioco direttamente i partecipanti nella realizzazione e nell’organizzazione di una campagna elettorale per le europee di un ipotetico candidato, stimolando i giovani – divisi in 20 squadre – ad analizzare i punti di forza e di debolezza del proprio candidato e, da lì, a strutturare manifesti e card social, strategie comunicative e calendario degli eventi sul territorio.
Hanno partecipato ai lavori anche tanti big del partito, come Mariastella Gelmini, Matteo Richetti, Giulia Pastorella, Ettore Rosato, Elena Bonetti e il commissario regionale Fabrizio Benzoni, che dichiara: “La realizzazione della scuola di politica a Brescia è un riconoscimento non solo al lavoro fatto in questa città, ma di quello che tutti i segretari, volontari e iscritti portano avanti in tutta la nostra Regione Lombardia. Una regione in cui i direttivi del partito sono composti in larga parte da under35, e questo senza l’esistenza di una giovanile. Premiamo la voglia di fare e la competenza. Averli qui in questi giorni ci ha confermato ancora una volta che sono la spina dorsale del nostro progetto politico”.
Presente anche il segretario nazionale Carlo Calenda, che, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’inconcludenza della politica italiana che, per anni, ha generato solo tifo da stadio e ben poche risposte.

“La differenza tra votare un partito durante le elezioni e tifare una squadra di calcio è sostanziale” – ha detto Calenda. “Tu, elettore di sinistra, hai ottenuto qualcosa in 30 anni? Salari più alti, condizioni di lavoro migliori? No. E tu, elettore di destra, cosa hai ottenuto? Meno tasse? Una gestione efficiente dell’immigrazione? No” – ha proseguito. “Alla luce di una tale inconcludenza della politica, l’alibi di evitare che salga al potere la “fazione” opposta non può più reggere. È arrivato il momento di toglierci le magliette da tifosi di destra e sinistra e scegliere con criterio da chi farci governare” – ha concluso Calenda.
Per la provincia di Varese erano presenti anche tre giovani già inseriti negli organi del partito: oltre ad Anna Agosti (area di Varese) e Carlotta Rabiolo (Busto Arsizio), entrambe rappresentanti del consiglio direttivo provinciale di Azione Varese, presente anche Matteo Fabris (area di Saronno), uno dei referenti di Azione a livello provinciale per le tematiche educative e della salute mentale.
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