È morto monsignor Giovanni Giudici, fu vicario episcopale a Varese
Era nato a Varese. Ad annunciarne la scomparsa monsignor Franco Agnesi, ora vicario generale dell'arcidiocesi di Milano e prevosto di Busto Arsizio
Nella notte tra il 17 e il 18 gennaio è scomparso monsignor Giovanni Giudici, 83 anni, vescovo emerito di Pavia e già vescovo ausiliare e vicario generale della Diocesi di Milano. Ad annunciarne la scomparsa monsignor Franco Agnesi, ora vicario generale dell’arcidiocesi di Milano e già vicario episcopale della zona di Varese e prevosto di Busto Arsizio. (foto tratta dal sito della Chiesa di Milano)
Nato a Varese il 6 marzo 1940, dopo la maturità classica entra nel Seminario arcivescovile di Milano. Viene ordinato sacerdote il 27 giugno 1964, nel Duomo di Milano, dall’arcivescovo Giovanni Colombo, nella cui segreteria assume uno dei primi incarichi.
Nel 1967 inizia a insegnare nel Seminario di Seveso. Nel 1971 diventa assistente diocesano dei giovani dell’Azione Cattolica. Nel 1972 si laurea in Lingue e letteratura all’Università Bocconi. Nel 1979 viene nominato parroco di Sant’Anna Matrona e nel 1984 è eletto decano di Porta Vercellina.
Nel 1988 il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, lo nomina vicario episcopale della Zona II (Varese). Il 9 giugno 1990 Giovanni Paolo II lo nomina Vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Usula. Il 29 giugno successivo riceve l’ordinazione episcopale in Duomo dal cardinale Martini (co-consacranti i vescovi Renato Corti e Bernardo Citterio). L’1 febbraio 1991 il cardinale Martini lo nomina Vicario generale.
L’1 dicembre 2003 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Pavia: l’11 gennaio 2004 prende possesso della diocesi.
Il 27 maggio 2006 diventa gran priore per l’Italia settentrionale dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel novembre 2009 è nominato presidente nazionale di Pax Christi. Nel settembre 2010 viene eletto membro della Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.
Il 16 novembre 2015 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Pavia, presentata per raggiunti limiti di età. Rimane amministratore apostolico della diocesi fino all’ingresso del successore (24 gennaio 2016).
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