I giovani e la politica, la lezione di Gaber su destra e sinistra

La partecipazione giovanile: oltre stereotipi e distinzioni, una richiesta di cambiamento e inclusione (di Giuseppe Geneletti)

giovane elezioni intelligenza artificiale

Spesso si sente dire che i giovani non hanno valori, sono disinteressati alla politica. Ma le cose non stanno esattamente così. C’è una precisa domanda di partecipazione e voglia di essere presenti dove le cose accadono, dove avvengono questioni considerate centrali per il presente, dove serve la propria spinta per superare i limiti e gli abusi del sistema. Esempi recenti lo dimostrano, come la mobilitazione spontanea a favore delle zone alluvionate nel corso del 2023, nelle azioni in difesa dell’ambiente e dei diritti, nella protesta per gli alti affitti per gli alloggi degli studenti universitari.

A far luce su questi temi ci aiuta l’ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che ha recentemente pubblicato il Policy Brief N. 6 “LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA GIOVANILE: PROBLEMI ATTUALI E POSSIBILI SOLUZIONI” su giovani, partecipazione e diritto al futuro. L’Alleanza è nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il Policy Brief afferma che la partecipazione dei giovani nell’elaborazione delle politiche pubbliche è fondamentale per garantire la promozione della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e il contributo al processo democratico.

Colpiscono i dati citati nell’analisi dal Rapporto Giovani 2023 dell’Istituto Toniolo. Il 77% dei giovani tra i 14 e i 34 anni assegna un voto insufficiente, in una scala da uno a dieci, ai partiti politici e il 42% dei giovani tra i 18 e i 34 anni non ha votato alle ultime elezioni politiche (+6 punti percentuali rispetto al già altissimo tasso medio nazionale di astensione elettorale, passato dal 27% del 2018 al 36% del 2022. Da notare anche che, all’interno di questa fascia d’età, si raggiunge un picco di circa il 50% di disaffezione al voto con riferimento ai giovani in condizioni di marginalità socioeconomica. Non mancano però segnali di speranza, come affermano gli autori del policy brief: “Non è corretto dire che i giovani sono lontani dalla politica: infatti, essi la considerano uno strumento essenziale per cambiare il Paese e cercano spazi di partecipazione politica, ma il 74% di essi dichiara che parteciperebbe più volentieri alla politica se ci fossero più giovani tra i protagonisti politici. Inoltre, i giovani italiani vorrebbero scegliere e vorrebbero poter contare, ma forse mai come in questo momento storico si trovano in difficoltà a farlo”.

Filippo Salone, co-coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 16, durante un recente panel ha spiegato alcuni dei nodi e soluzioni possibili: “Il tema sono le aspettative disilluse, tradite. C’è la volontà di partecipare, con forme più contemporanee. Il decisore pubblico non ha messo degli ostacoli, ma è rimasto fermo. Bisogna consentire, fin dalle prossime elezioni europee e amministrative, il voto a distanza, e aumentare e rendere stabili i fondi per il Servizio civile universale”. A fargli eco, Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio nazionale dei giovani (Cng), “L’Italia è uno tra i cinque Paesi in Europa che ha lo sbarramento di 25 anni per accedere alla Camera e di 40 anni al Senato. A 18 anni si ha l’età per firmare un contratto ma non per rappresentare i propri cittadini nelle istituzioni. Un nostro sondaggio ha rilevato che il 75% non si sente rappresentato dalle istituzioni e l’85% vorrebbe avere maggiore responsabilità. E per il 50% degli over 50 i giovani non sono sufficientemente pronti per avere responsabilità. C’è un problema di non interesse a partecipare? Non credo, siamo il Paese con il più alto tasso di partecipazione dei giovani nelle attività di volontariato”.

Il rapporto evidenzia le pratiche della vita quotidiana attraverso le quali i giovani possono esprimere l’impegno democratico, come i consumi e le scelte accademiche. Fornisce raccomandazioni urgenti ai decisori politici e alle istituzioni per migliorare la partecipazione democratica dei giovani attraverso un nuovo modello di partecipazione democratica più aperto, inclusivo e consapevole delle situazioni di marginalità sociale.

Alla voce degli esperti aggiungiamo un’ironica rivisitazione di una delle canzoni più politiche che siano uscite dalla penna di Giorgio Gaber, affinché siano di ispirazione a superare gli stereotipi superficiali, divisivi e di comodo, e rinnovare una concezione centrata sull’uomo della politica.

Rivisitazione ispirata da “Cos’è la destra, cos’è la sinistra” di Giorgio Gaber.
L’ossigenoterapia iperbarica è di destra
Il massaggio ayurvedico è di sinistra
Ma la salute fa bene a destra e anche a sinistra
La sniffata è di destra
La canna è di sinistra
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
Il sushi è di destra
Il ramen è di sinistra
Tutte le serie sono di destra
Se annoiano sono di sinistra
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
Il piumino d’oca è di destra
Quello riciclato con piuma ecologica è di sinistra
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
La elettrica è un segno di sinistra
I prezzi sono molto di destra
La vacanza in barca a motore è di destra
A vela è di sinistra,
Ma se è troppo lunga, pende a destra
La camicia da notte di seta è di destra
Il pigiama di canapa e lino è di sinistra
Il riciclo è di sinistra
La discarica non la vogliono neanche a destra
La chirurgia estetica tende a destra
Il collagene e il massaggio olistico a sinistra
Ma invecchiare è di destra come a sinistra
Il cornetto e cappuccia profuma di destra
Il muesli piace a sinistra
La villa con la domotica e il rottweiler è di destra
La villetta a schiera in classe A è un po’ di sinistra
L’eliski è di destra
La ciaspolata è di sinistra
Il nero smagrisce a destra e a sinistra
Altri sono magri per cultura
Gli evasori e i furbetti ci sono a destra e anche a sinistra
La morale scarseggia a destra e anche a sinistra

È urgente rinnovare e reinventare la politica per rendere il sistema democratico più rispondente alle esigenze e alle aspirazioni dei giovani. “La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, Giorgio Gaber.

di
Pubblicato il 20 Aprile 2024
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