Sporchi di farina, ma felici: i bambini delle primarie di Marnate a scuola di pizza
I giovani alunni delle classi prime della scuola primaria Gabelli di Marnate hanno frequentato con entusiasmo un laboratorio di pizza, impastando farina e lievito e poi gustando le loro creazioni

Metti un po’ di farina, acqua, lievito e soprattutto tanta voglia di divertirsi imparando cose nuove.
Metti quella che rappresenta una passione per l’intero Stivale e, sicuramente, anche per questi giovanissimi scolari: la pizza. Gli ingredienti ci sono tutti e, miscelati con la collaborazione entusiasta della scuola primaria marnatese e la Pizzeria di Marnate, ecco che l’impasto è pronto.
Nelle scorse settimane nel paesino della Valle Olona si sono infatti tenuti dei laboratori speciali, dedicati alla pizza.
I bambini delle classi prime non stavano più nella pelle e hanno dimostrato un impegno che ha stupito il personale docente e i pizzaioli, conquistati dall’entusiasmo di questi piccoli apprendisti.

Lo racconta Moretti Massimiliano, titolare della Pizzeria: «Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con l’Istituto Gabelli di Marnate, abbiamo rafforzato un’iniziativa che speriamo diventi una tradizione. Anche quest’anno, infatti, abbiamo organizzato il laboratorio didattico “La Pizza Patrimonio dell’Umanità” per i bambini delle classi 1° A, B e C. Il laboratorio si è articolato in tre giornate, una per ciascuna sezione, durante le quali i bambini, guidati dalle loro maestre, hanno sperimentato l’arte della creazione della pizza».
«Il percorso didattico è iniziato con una breve introduzione al mondo della pizza – dettaglia Moretti – dopo la quale ogni bambino ha avuto l’opportunità di preparare il proprio impasto personalizzato, colorato per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Dopo aver impastato acqua, farina, olio e sale, ogni partecipante ha aiutato a stendere e condire la propria pizza, per poi gustarla. Al termine del laboratorio, abbiamo premiato ogni giovane pizzaiolo con una coccarda e un diploma. Erano veramente felici di questa esperienza e devo dire che ci siamo divertiti molto anche noi, grazie al lavoro con i bambini».

Un successo che fa sognare l’estensione del progetto dalla Valle Olona al gallaratese: «Vedendo l’entusiasmo dei bambini, dall’anno prossimo ci piacerebbe estendere questa iniziativa anche alle nostre sedi di Ferno e Somma Lombardo, dove operano altre due delle nostre pizzerie».
Diventeranno futuri pizzaioli? Oppure semplicemente inizieranno ad aiutare papà e mamma a impastare la pizza in casa? In ogni caso hanno scoperto quanta felicità possa portare lo sporcarsi di farina.
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