I giovani raccolgono i rifiuti nella zona del trampolino a Biandronno: “Basta un po’ di pulizia contro il degrado”
La protesta è contro la riqualificazione che partirà a breve con la sostituzione del verde con un lastricato in pietra. Il consigliere d'opposizione Parola chiede chiarezza: "il progetto depositato è diverso da quello che verrà attuato"

«Il lungolago di Biandronno non ha bisogno di cemento ma di manutenzione». Ne è convinto il gruppetto di giovani che contesta il progetto voluto dall’amministrazione di Biandronno per riqualificare l’area detta della Strencia, dove c’è il trampolino. Per tre domeniche, in estate, hanno raccolto i rifiuti abbandonati trovando un po’ di tutto: « Il degrado non è fatto da un’area verde ma dall’incuria e dall’abbandono – spiega Sara Parola che aderisce all’associazione Fridays for Future – Basterebbe un po’ di pulizia e gestione del prato e quella zona, che è molto frequentata e apprezzata, acquisterebbe valore. Sostenere che il piastrellamento è necessario per rendere “decorosa” l’area, è solo un ‘pretesto’ per fare il progetto. Anche le aree cementificate possono diventare degradate se si lasciano in giro rifiuti ecc..
È un pretesto perché la verità è che è più comodo gestire le piastrelle che il prato, che ha bisogno di più manutenzione. Ma se usassimo questo ragionamento allora dovremmo piastrellare tutta la pista ciclabile. Non ci vogliono milioni di euro, solo un po’ di cura costante».
L’amministrazione di Biandronno ha ottenuto da Regione un finanziamento corposo per riqualificare la zona. In base al progetto, le aree verdi lasceranno spazio a un lastricato in pietra. Ma, secondo il consigliere d’opposizione Pietro Parola, qualcosa non torna: « Abbiamo chiesto più volte, anche in consiglio comunale, una presentazione pubblica aperta a tutti i cittadini. Ci è sempre negata. Abbiamo anche verificato che il progetto esposto sul lungolago non corrisponde a quello che è depositato all’Autorità di Bacino e che è stato illustrato in Regione per ottenere il finanziamento. Forse ci sarà a breve una variante. Ma chiediamo chiarezza su un intervento importante sia economicamente sia territorialmente. Perchè non possiamo conoscere come stanno le cose?».
Intanto il cantiere sul lago non è ancora partito. Annunciato per maggio scorso e poi per l’estate, non è ancora avviato.
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