Slm Fast Confsal: “In Autolinee Varesine problemi di turni e salario, pronti a sederci al tavolo per discuterne”
Il sindacato SLM FAST CONFSAL replica alle dichiarazioni di Autolinee Varesine contenute nell'articolo pubblicato il 10 settembre 2024 in vista dell'inizio del servizio scolastico

Il sindacato SLM FAST CONFSAL replica alle dichiarazioni di Autolinee Varesine contenute nell’articolo pubblicato il 10 settembre 2024 in vista dell’inizio del servizio scolastico. Ecco il contenuto del comunicato della segreteria provinciale:
Gentile direttore,
abbiamo letto con molto interesse l’articolo su Autolinee Varesine da voi pubblicato il 10 settembre scorso.
Ne condividiamo lo spirito, consapevoli come siamo che la difficoltà di reperire autisti è autentica e generalizzata sul territorio nazionale. Sulle cause di ciò, almeno per quanto riguarda la nostra azienda, dissentiamo abbastanza.
Si parla di una retribuzione di 2.000 euro al mese ma si omette di dire che si tratta di una cifra al lordo di tasse e contributi. Le cifre nette parlano di 1.200 euro che, con 35 ore di straordinario diventano 1.400. Un autista con più di vent’anni di servizio, con 39 ore lavorative settimanali a 6,30 ore al giorno arriva ai 1.470 euro al mese. La realtà aziendale ci racconta anche di un problema di turnazioni con autisti che in una giornata rimangono impegnati per 15 ore per lavorarne 6,30 o di ore di straordinario pagate al 10%.
La professione, con queste cifre e con questi ritmi diventa poco attrattiva e come potrebbe essere altrimenti? Sono arrivati molti giovani, probabilmente attratti proprio dalla prospettiva dei 2.000 euro mensili ma, dopo pochi mesi, hanno presentato le dimissioni come, peraltro, anche autisti con trent’anni di anzianità che, sottoposti a turni con tutti i disagi che abbiamo citato e 15 ore di straordinario già inserito in turnazione, non ce la fanno e vanno via. Anche molti degli autisti reclutati all’estero, cui l’azienda ha fornito persino l’alloggio, hanno dato le dimissioni. L’impiego di manodopera estera a tempo determinato, quindi, non può che essere una misura parziale e temporanea. Serve una strategia lungimirante.
Se si considera, poi, che il 90% degli autisti che lasciano Autolinee Varesine resta nel settore, confluendo in aziende di TPL che offrono una retribuzione e una qualità di vita superiori si comprende come, demandando il problema esclusivamente a fattori esterni, l’azienda dimostra una preoccupante incapacità di trovare le soluzioni più opportune per fidelizzare il personale.
In Autolinee Varesine esiste, quindi, un problema di turni di lavoro e uno, ancora più pressante, salariale.
Per non parlare del problema grave della sicurezza degli autisti esposti tutti i giorni, soprattutto nelle ore serali, alle aggressioni di malintenzionati; anche su questo l’azienda deve fare di più e meglio.
Il CCNL nazionale prevede una contrattazione di secondo livello in cui affrontare anche questi aspetti. Il sindacato, il nostro sindacato è pronto a sedersi a un tavolo per trovare il modo di rendere nuovamente attrattivo un lavoro che, allo stato, grava di responsabilità e impegno e non garantisce un salario dignitoso.
SLM FAST CONFSAL
Segreteria Provinciale Varese
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