Al Sacro Monte di Varese una mostra che racconta il Giubileo
La mostra, che resterà aperta dal 28 febbraio al 19 marzo, viene presentata in un incontro pubblico mercoledì 26 alle 21 in Salone Estense
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“Tutti sperano, nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene”, così Papa Francesco guarda la speranza a cui a voluto dedicare il Giubileo che si concluderà a dicembre. Ma che cosa significa per l’uomo del terzo millennio parlare ancora di speranza, di perdono e di misericordia? Che cosa dice il Giubileo a chi crede e a chi la fede non la possiede?
Una risposta a queste domande è suggerita dalla mostra “Giubilei. Il perdono che ridona la vita” promossa dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe insieme al Santuario Santa Maria del Monte e alla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, con il patrocinio del Comune di Varese.
La mostra sarà esposta al Sacro Monte di Varese da venerdì 28 febbraio fino al 19 marzo presso la chiesetta dell’Annunciata e all’ingresso del Santuario.
Nei pannelli della mostra si riscopre l’attualità di un gesto presente nella tradizione cattolica da oltre 700 anni, ma che ha radici antichissime e origine nella fede ebraica. Il percorso della mostra avviene lungo la linea del tempo, in una sorta di dialogo evocativo tra testi e opere d’arte, in gran parte contemporanee. «Il Giubileo nell’eredità biblica è un’occasione per interrompere cicli produttivi e riappropriarsi del dono della terra – sottolinea il teologo don Alberto Cozzi – Quindi è un momento per riscoprire un bene che fa riposare, non che costringe a produrre. Oggi bisogna ricordare all’uomo che la speranza è la virtù del cammino. Esso è tanto più bello ed efficace quanto più è grande la speranza che c’è nel cuore».
La mostra viene presentata in un incontro pubblico in programma mercoledì 26 febbraio alle 21 al Salone Estense del Comune di Varese (Via Sacco 5, Varese).
Assieme a Cecilia De Carli, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e co-curatrice della mostra, interverrà don Alberto Cozzi, docente di Teologia sistematica nel Seminario Arcivescovile di Milano e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose. L’incontro sarà introdotto dal presidente del Centro Culturale Massimiliano Kolbe, Nicola Sabatini.
La mostra che si aprirà venerdì 28 febbraio è a ingresso gratuito e sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Anche in previsione dell’afflusso di pellegrini al Sacro Monte, il Centro Culturale Kolbe organizza visite guidate. Informazioni e prenotazioni per le visite guidate: tel. 345 222 3016
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