L’empowerment femminile nel turismo, un incontro a Gazzada Schianno

Lo ha organizzato il Cai e si terrà il 28 febbraio in biblioteca. Ospite la giornalista Iaia Pedemonte, fondatrice del progetto GRT (Gender Responsible Tourism)

Generico 17 Feb 2025

Il 28 febbraio alle ore 21:00, alla Biblioteca Comune di Gazzada Schianno (via Giacomo Matteotti, 13), si terrà un incontro dedicato al Gender Responsible Tourism, un progetto che punta a favorire l’inclusione femminile nel settore turistico, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile.

L’evento, organizzato dal CAI Gazzada Schianno, vedrà la partecipazione della giornalista Iaia Pedemonte, fondatrice del progetto GRT (Gender Responsible Tourism).

Perché il turismo responsabile e perché le donne?
Il Gender Responsible Tourism nasce dall’esigenza di combattere la discriminazione di genere anche nel turismo, un settore in cui le donne rappresentano più della metà della forza lavoro ma continuano a essere sottopagate, spesso impiegate in lavori precari e con scarso accesso ai ruoli decisionali. Il turismo può diventare un’importante leva per il miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche delle donne, soprattutto grazie al loro talento nell’accoglienza, nella gestione di attività locali e nella valorizzazione delle tradizioni culturali.

Il progetto GRT, come spiegato sul sito ufficiale www.g-r-t.org, promuove un turismo che valorizzi le competenze femminili, favorisca l’inclusione e sostenga l’indipendenza economica delle donne, attraverso la formazione e il supporto a imprenditrici e lavoratrici nel settore.

«Volevo creare una Rete tra donne del nord e del sud del mondo, – dice la fondatrice Iaia Pedemonte, che sarà ospite a Gazzada Schianno– da quando si parla di turismo sostenibile, etica e lotta alla povertà con il sostegno allo sviluppo di genere. Perciò ho provato a studiare e proporre ai media idee anticipatrici di tendenze, con lavoro sul campo, inchieste, articoli, sul turismo e sul genere.
Ma non c’era nessuno che mettesse i due temi in relazione tra loro in modo sistemico.
Quando l’Organizzazione Mondiale del Turismo ha aperto un “settore di genere” ho trovato l’appoggio dell’Associazione italiana del turismo responsabile.
Alla prima riunione della Unwto sul Gender a Berlino, ho portato certezze e dati, e parlandone in Italia ho trovato l’intenzione di fare rete.
Con un sito c’era la possibilità di fare un prodotto vivo, concreto e immediato.
Così, ho incominciato con il Forum: che è diventato sito per contenere i tantissimi interventi».

Donne, turismo e sviluppo sostenibile
Uno dei punti chiave dell’iniziativa è creare connessioni tra viaggiatori e comunità locali, permettendo ai turisti di scoprire la cultura e le tradizioni attraverso le esperienze offerte dalle donne del luogo. Questo approccio, oltre a essere in linea con le nuove tendenze di viaggio orientate alla scoperta culturale e al rispetto delle comunità locali, garantisce uno sviluppo più equo e sostenibile.

L’incontro del 28 febbraio sarà un’opportunità per approfondire questi temi e conoscere storie di donne che hanno trasformato il turismo in uno strumento di empowerment e sviluppo. Iaia Pedemonte, con la sua esperienza e il lavoro svolto attraverso GRT, offrirà spunti concreti per riflettere su come il turismo possa diventare un motore di cambiamento per le donne e per le comunità in cui operano.

Portare i viaggiatori “a casa delle donne” significa creare opportunità di lavoro, ridurre le disuguaglianze e promuovere un turismo più equo e sostenibile.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Febbraio 2025
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