A metà aprile apre il bando Cultura 2025: cinque linee di finanziamento per portare ovunque cultura e bellezza
I termini per aderire al finanziamento regionale partiranno alle ore 10 del 16 aprile per chiudersi alle ore 16 del 15 maggio. L'assessore regionale Caruso ha presentato i cinque ambiti in un'affollata sala di Villa Panza
Promuovere la cultura per far arrivare bellezza, sapere e socialità. Nelle piazze principali e nelle periferie, nelle cattedrali storiche e in luoghi inediti, con formule consolidate o idee innovative: « La mia idea di cultura è arrivare ovunque perché dove c’è bellezza non c’è degrado».
I termini per presentare le domande
Così l’assessore alla Cultura Francesca Caruso ha spiegato il mandato regionale racchiuso nel Bando Cultura 2025 che aprirà alle ore 10 del 16 aprile prossimo per chiudersi alle ore 16 del 15 maggio 2025. Lo ha fatto questa mattina, 26 marzo, nella sala Canonica di Villa Panza, la casa museo ricca di arte e cultura che il FAI) gestisce da 25 anni.
In una sala gremita di amministratori e operatori culturali, l’assessore Caruso e il suo staff hanno presentato le cinque linee di intervento per una dotazione complessiva di 5 milioni e 50.000 euro.
Le cinque linee di finanziamento
Nel dettaglio, un milione e centomila euro sono destinati a progetti di promozione culturale ed educativa ( la più ricca di proposte), 1.850.000 euro per l’ambito B “Musei archivi e biblioteche”.
700.000 euro per l’ambito C1, promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema a cui si aggiungono altri 700.000 per una nuova linea di finanziamento di “investimenti in conto capital per sale cinematografiche e da spettacolo ( finanziamento che l’assessore vorrebbe veder inserito in una progettualità a sé stante). L’ultimo ambito, quello D, per patrimonio culturale a cui vanno 700.000 euro.
«L’anno scorso il focus era dedicato alla cultura fuori dai luoghi tradizionali e insoliti – ha spiegato Francesca Caruso – Abbiamo portato concerti nelle periferie, nei quartieri di edilizia pubblica. Siamo andati in carcere al Beccaria con l’Orchestra della Scala. Io credo che la cultura sia veramente il primo antidoto contro il disagio sociale e il disagio giovanile. Dove c’è cultura, c’è più sicurezza, c’è bellezza. Quindi è importante investire e lo dico anche agli amministratori: non si può parlare di sviluppo senza pensare alla cultura».

Il welfare culturale
Il mandato del 2025, dunque, prosegue nel diffondere cultura ovunque: «In particolare puntiamo sul welfare culturale, per raggiungere gli ospedali, le RSA, le scuole. La cultura deve uscire anche dai luoghi tradizionali, dove esiste già una platea consolidata, per raggiungere anche chi magari non ha l’arte come priorità».
Regole precise per ogni ambito di finanziamento
Ogni linea di indirizzo ha regole chiare per la presentazione del bando. Nella spiegazione avvenuta questa mattina si è più volte raccomandato di seguire le modalità, ma anche le linee d’indirizzo fornite per poter acquisire punteggio.
Molte le domande di chiarimenti all termine della presentazione. Richieste specifiche su interessi singoli o condivisi.
Da metà aprile si aprirà ufficialmente il bando cultura, unico intervento di finanziamento.

Nel 2024 arrivati nel Varesotto quasi 500.000 euro
Nel 2024 la provincia di Varese aveva ottenuto 481.317 euro che rappresenta l’8,34% della quota regionale.
Dei fondi arrivati, un quinto è stato destinato ai progetti sui siti Unesco e parchi archeologici non statali, un altro quinto ai musei e un altro quinto a biblioteche e archivi storici, mentre il 18% era andato alla promozione educativa e culturale. Solo il 7% destinato a promozione di spettacoli dal vivo e cinema ( 35.000 euro).
La provincia di Varese ha 26 musei e raccolte museali riconosciuti, in un quadro regionale che ne conta 208. Solo nell’ultimo anno, il territorio ha accolto 409.518 visitatori, contribuendo al raggiungimento di circa 10 milioni di presenze in tutta la Lombardia. Le biblioteche attive nel Varesotto sono 151, parte di una rete regionale composta da 1.791 strutture, che conservano 3,1 milioni di volumi sui 30 milioni complessivi della Lombardia.
«Sul fronte degli eventi culturali – ha evidenziato Caruso – il territorio, lo scorso anno, ha ospitato 1.343 iniziative, che hanno coinvolto circa 310.000 spettatori, all’interno di un panorama regionale che supera i 6 milioni di partecipanti. La provincia si è collocata al quinto posto della classifica regionale per finanziamento ottenuti. So che quest’anno potete fare meglio. Non deludetemi…» ha concluso l’assessore Caruso nel ringraziare il folto pubblico, interessato e partecipe, segno evidente che sia forte la consapevolezza del valore della cultura in tutti gli ambiti della società.
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