Hands torrido come la lava, Librizzi di nuovo preciso. E Tyus ci mette le manone

Copertina per la guardia che imbuca 42 punti: mai così tanti dai 50 di Holland che li segnò in una sconfitta. Bene i due pivot, Bradford ancora in difficoltà

Openjobmetis Varese - Givova Scafati

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Openjobmetis Varese – Givova Scafati 95-82 4 di 48

AKOBUNDU EHIOGU 6,5 – Il discorso rimbalzi va affrontato al più presto, perché resta un mistero di come possa prenderne uno solo in 18′, alto e atletico com’è. Però la prova di Kao è positiva, eccome: i tagli sul fondo visti dai compagni lo fanno decollare quattro volte e anche a livello di posizione e di movimenti difensivi pare cresciuto sotto la guida di Kastritis. Che in allenamento lo usa spesso come “bersaglio preferito” e che così sta cavando qualcosa di buono anche a livello tattico.

ALVITI 6 – Si presenta con solito centro pesante dall’angolo ma quella con Scafati non è la sua serata: piace quando si sacrifica in difesa sulle ali avversarie, piace quando legge certe linee di passaggio e le va a sporcare con precisione. In attacco ha pochi palloni e, sembra, a un certo punto si arrabbia per quello montando un “mini caso” nel finale di partita. Ma contiamo che tutto finisca lì, nella concitazione del campo: lo aspettiamo carico con Cremona.

MITROU LONG 6,5 – Utile, necessario, anche in serate di alti e bassi come questa. Da sottolineare la personalità mostrata nel primo quarto: sbaglia una, due, tre volte ma decide di prendersi l’ultimo tiro, allontana i compagni e centra la tripla del vantaggio. Sei assist, ginocchia sempre piegate in difesa, soliti problemini di falli che ne limitano l’utilizzo: la sua crescita passa anche dalla capacità di ridurre questo punto critico.

BRADFORD 5 (IL PEGGIORE) – Ci si chiede dove sia finito il giocatore eclettico e imprevedibile del primo periodo varesino. In questo momento Desonta, in campo, è al massimo una sponda per far ripartire l’azione. Appena un canestro, un paio d’errori banali, un po’ di impegno in difesa dove però Cinciarini gli va via troppo spesso vanificando la mossa di Kastritis per rallentare l’impatto del play avversario. L’unico in negativo tanto nel plus-minus quanto nella valutazione.

TYUS 7 – C’è un momento che merita di essere fissato nel racconto di questa partita. Sir Alex accetta il cambio in difesa, si trova di fronte Cinciarini – che aveva appena messo in croce Bradford – legge le sue finte, i cambi di direzione e lo mura, costringendolo a recuperare il pallone a terra. Sarà anche a fine corsa, ma Tyus è ancora in grado di fare la differenza quando deve leggere le situazioni della partita. Fa il suo in difesa, fa il suo a rimbalzo. Fa il suo a piene manone.

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LIBRIZZI 7,5 – Cancella subito una palla persa male con il primo canestro della sua serata. Ne seguiranno altri in una prova nuovamente di livello per il capitano, letteralmente infallibile quando carica il tiro pesante, 4 su 4. Mette il solito pepe in difesa, in quantità abbondante tanto da essere l’unico a cadere nella trappola dei cinque falli. Ma quando lascia il campo, applaudito, ha ampiamente dato le sue spallate a Ramondino&Co.

ESPOSITO 5,5 – Non l’esordio dei sogni per Ethan che ha la sfortuna di sbagliare i primi due tiri senza poi riuscire a sbloccarsi. Dentro soprattutto a fare blocchi, deve ancora prendere le misure alla squadra e al campionato (non ha mai giocato in Serie A): bene che la partita di apprendistato venga decisa in anticipo dalle giocate dei compagni. Nel finale firma comunque i primi 2 punti nella massima serie: dalla prossima dovrà lasciare il segno.

ASSUI 6,5 – Varese perde ancora nettamente la lotta a rimbalzo ma ha almeno un baluardo che, sotto i tabelloni, si fa rispettare. Elisee Assui è la nota migliore in questo aspetto del gioco, strappa 5 palloni e tiene il punto anche quando provano a spostarlo di forza, a suon di muscoli. Una bella tripla in avvio, poi il litigio con i liberi che vanno migliorati al più presto. Ma è sempre più una solida realtà, come dice la reclame.

HANDS 9 (IL MIGLIORE) – Al termine della conferenza stampa di Kastritis, nel ventre del palazzetto, inizia a suonare l’allarme antincendio. E tutti pensano che la “colpa” sia delle mani di Hands, roventi come la lava. L’americano sembra quello visto a Minorca con il Real: tira e segna di continuo, anche da lontanissimo, con percentuali irreali (9/13 dall’arco) e alla fine firma 42 punti. Roba che a Varese non si vedeva dai 50 di Holland, ma quelli arrivarono in una sconfitta, questi invece servono a vincere una delle partite più delicate degli anni recenti. È troppo chiedere un bis tra una settimana?
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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Marzo 2025
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