La polemica a Induno Olona non si placa, l’Amministrazione Castelli ribatte a Cavallin
"Lettera ricca di richiami retorici, di osservazioni infondate e di rilievi non veritieri", dice il gruppo di maggioranza Insieme per Induno Olona in merito alle osservazioni fatte dell'ex sindaco

“Adesso la misura è colma”, scriveva ieri l’ex sindaco di Induno Olona Marco Cavallin in una lunga lettera per smentire le voci su presunti buchi di bilancio nel Comune oggi amministrato dalla squadra di Giorgio Castelli. “Siamo d’accordo. Adesso la misura è davvero colma” titola oggi la lettera di risposta della lista Insieme per Induno Olona.
«In questi giorni è stata pubblicata una lettera molto polemica dell’ex sindaco Marco Cavallin – si legge nella risposta dell’Amministrazione Castelli – Come tanti altri interventi e interrogazioni della lista Viviamo Induno Olona, oggi all’opposizione, anche questa lettera risulta ricca di richiami retorici, di osservazioni infondate e di rilievi non veritieri. Francamente, non si capiscono le ragioni. Data la natura dei problemi sul tavolo, nel prossimo futuro, non mancheranno occasioni di confronto sostanziali e, nel caso, di difformità di vedute, ma alla stato attuale questo intervento risulta incomprensibile».
La lista di maggioranza analizza poi i vari punti della lettera di Cavallin: «”La mia amministrazione non ha lasciato nessun buco di bilancio, dice l’ex sindaco, anzi ha lasciato a chi è arrivato parecchi soldi freschi, più di 2 milioni di euro, che ad oggi non è nemmeno stato in grado di impegnare”. Al di là dei 2 milioni che sono pura fantasia, questo passaggio è inventato ed incomprensibile. Nella presentazione del DUP durante l’ultimo consiglio comunale il sindaco Giorgio Castelli diceva (ed è tutto registrato): “…abbiamo ereditato una politica di bilancio con forti avanzi. Devo dire che questa politica di bilancio, che segna una prudenza gestionale, è una situazione che va sottolineata per l’aspetto positivo. Se avessimo avuto delle cose strane, sarebbe stato tutto più difficile…” letterale. Ogni persona intellettualmente onesta può trarre le prime valutazioni».
In merito al secondo punto sollevato da Cavallin, ovvero l’impegno di alcune importanti somme a bilancio da parte della sua amministrazione, l’attuale maggioranza scrive: «Anche a questo proposito, due precisazioni sono dovute. La prima: parlare di soldi impegnati non vuole dire niente e i soldi stanziati per investimenti non sono un milione di euro ma un milione e 300mila. La seconda: con il bilancio attuale la disponibilità per investimenti (se non si vuole ricorrere al debito) è di 1.300/1.400.000 euro; il fatto che una quota (in questo caso neppur così elevata come si vorrebbe far credere pari a 470.000 euro) sia attribuibile a riprese di interventi delle amministrazioni precedenti, è assolutamente fisiologico e dimostra solo la volontà di non lasciare incompiuti lavori in fase avanzata di definizione. Anche in questo caso non si capisce bene la natura del rilievo».
«Andiamo avanti – prosegue la lettera di Insieme per Induno Olona – Continua l’ex sindaco Cavallin: “È necessario concludere i lavori alla palestra comunale… Si lavori. È necessario concludere alcuni iter burocratici sui nostri immobili comunali… Si facciano. È necessario semplicemente collegare in rete l’ottimo sistema di videosorveglianza… Si faccia”. In queste parole, “Si lavori”, “si facciano”, “si faccia”, c’è tutto quello che stiamo dicendo in questi mesi: quante attività aperte e lasciate incompiute da anni. E ancora. Leggiamo: “È necessario iniziare i lavori alla rotatoria Eurospin? Il progetto, l’appalto e i soldi, dopo un iter burocratico accidentato, erano pronti il giorno dopo le elezioni”. Questa invece è un’affermazione falsa: il progetto c’era (poi sulla qualità ci sarebbe da discutere, ma questo è altro), l’appalto no. Più avanti, l’ex sindaco scrive: “È necessario tenere sotto controllo i consumi elettrici del Comune? Si faccia, magari intervenendo per tempo a risolvere banali problemi di impianto e non costringendo a scaldare tutta la scuola di musica, da prima di Natale”. Qui siamo al paradosso: è arrivato un arretrato di 500mila euro per spese non pagate di illuminazione stradale. Per anni non è stata fatta alcuna manutenzione degli impianti di riscaldamento, le caldaie si rompono, – sì perché detto per inciso la cosa è accaduta non solo in biblioteca ma anche nella sede comunale e nella scuola di musica – cerchiamo di rimediare come possiamo, e siamo noi i responsabili di spese folli? L’articolo poi dimentica la ciclabile lasciata a metà per problemi di sicurezza e di collegamento, la palestra Ganna che attende da anni di essere messa a norma, la necessità di messa in sicurezza antisismica del centro polivalente. La lettera dell’ex sindaco Marco Cavallin inizia con: ”Adesso la misura è colma…” qui concordiamo e finiamo. Adesso la misura è veramente colma».
«La verità della situazione – conclude la lettera della maggioranza – oltre a quella ricostruita nei punti precedenti sta nell’ultimo intervento del sindaco Castelli quando afferma “In termini sintetici, perché la faccenda sarebbe lunga, il Comune di Induno ha una serie di sfide da affrontare: di organizzazione, legate al personale, legate alla tecnologia; di opere pubbliche: mi sembra che l’evidenza sia un’evidenza, le grandi opere sono ferme da un sacco di tempo; di manutenzione straordinaria. Noi ci siamo trovati di fronte a situazioni generalizzate di assenza di manutenzione straordinaria, nelle scuole, negli edifici comunali, nelle palestre, al centro polivalente; di semplice buona gestione, con consumi fuori controllo dell’illuminazione; di urbanistica, con un PGT fermo da dieci anni; di concessioni associative scadute da quattro anni; di servizi alla persona con un sollievo di realtà incredibili come l’Asfarm”. Tutto il resto è polemica senza sostanza che ha dell’incredibile».
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