L’avventura di Francesco Volo con l’UniMessina: “Per l’amore del baseball per ciechi”
Dopo aver portato gli Hurricane Varese allo Scudetto, il coach ha deciso di accettare la sfida dei siciliani: "Vedo un grande potenziale e penso si possa crescere e raccogliere delle soddisfazioni"

Il 29 giugno 2024 è stato un giorno indimenticabile: gli Hurricane Varese, già Patrini Malnate, sconfiggendo in finale la Leonessa Brescia, si sono appuntati al petto il quarto scudetto della propria storia del campionato italiano di baseball per ciechi (Aibxc).
Un successo nato dal duro lavoro e da una programmazione mirata per ridare vitalità a una realtà che aveva vissuto alti e bassi e che più volte ha sfiorato il trionfo senza riuscire ad agguantarlo. E dietro a questo grande lavoro di programmazione, ma anche logistica e soprattutto volontariato, c’è stata per anni la figura di Francesco Volo.
Il coach malnatese, che è stato più volte anche chiamato nello staff del’Italia per le competizioni internazionali, ha preso la decisione di lasciare il club del Cisv (Ciechi e Ipovedenti Sportivi Varesini) ed ha accettato una nuova sfida. Sono tante le squadre che hanno provato a convincerlo, ma la realtà che più lo ha intrigato è stata la Uni.Me, la squadra dell’Università di Messina. Una realtà unica, non solo perché l’unica legata a un ateneo, ma anche perché è l’unica squadra a rappresentare nel massimo campionato il Sud Italia in questa disciplina.
Iscritta alla Serie A dal 2024, a seguire la squadra negli allenamenti sono tre allenatrici (Emilia Ammirato, Luisa Colosi ed Emanuela Pianotti). Con Francesco Volo, alla squadra siciliana si è aggiunto anche il giocatore varesino Michelangelo Agnello. «Lo faccio per l’amore per il baseball per ciechi. Non cerco la gloria, altrimenti probabilmente avrei scelto altre realtà, ma a Messina ho trovato un progetto affascinante perché vedo un grande potenziale e penso si possa crescere e raccogliere delle soddisfazioni. Il mio ruolo in questa avventura è quello di assistente; cerco di portare la mia esperienza per migliorare i dettagli. Raggiungerò la squadra nei fine settimana, anche perché non posso nei giorni lavorativi, e in base alle possibilità cercheremo di unire allenamenti alle partite. Vorrei però sottolineare che non sono andato via da Malnate, ho ancora tanti progetti da portare avanti e nuove idee che mi piacerebbe mettere in pratica, assieme alle realtà del territorio, anche per i più giovani».
L’esordio in campionato di sabato 22 marzo, in casa dei Thunder’s Five di Milano, non è andato in scena a causa del maltempo e così la prima gara stagionale sarà sabato 29 marzo alle ore 15 sul diamante messinese contro i Blind Karalis di Cagliari. La prima occasione per dimostrare che l’Unime è pronta a dimostrare tutto il suo valore. Anche con un tocco varesino.
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