I numeri del momentaccio del Varese: era a 58 punti ma dopo 6 partite è a 56
Dopo la vittoria contro il Borgaro i biancorossi avevano il Bra nel mirino ma da quel momento sono arrivati solo 4 punti

Era il 9 febbraio, al “Franco Ossola” il Varese supera 2-1 il Borgaro di Ezio Rossi grazie alle reti di Romero e Banfi e si ritrova a 6 punti dal Bra, con il morale alto e il vento in poppa. Ma sarà una delle ultime domeniche felici in casa biancorossa: da allora, infatti, Vitofrancesco e compagni hanno ottenuto solo 4 punti in 6 partite.
Il punto di svolta, senza dubbio, è stata la sconfitta di Saluzzo e i giorni immediatamente successivi con il ritiro dell’Albenga che ha tolto 6 punti in classifica ai biancorossi, che in poche ore si sono ritrovati da 6 a 12 lunghezze di distanza dal Bra. Un cazzotto emotivo che la squadra non ha digerito – ed evidentemente non ha saputo gestire – e che ha portato alla serie negativa.
Dopo Saluzzo, infatti, il Varese ha pareggiato in casa con l’Asti, perso a Tortona, vinto contro il Vado – unica gioia di questo ultimo periodo – per poi incassare il doppio ko da NovaRomentin e Lavagnese.
Una crisi evidenziata anche dai numeri: nelle ultime sei gare di campionato i biancorossi hanno segnato solo tre gol (Marchisone con l’Asti, Vitofrancesco con il Vado e Banfi con la NovaRomentin). E a guardare bene anche le dinamiche dei gol acuisce un problema di gioco: Marchisone ha infatti sfruttato un grossolano errore della difesa dell’Asti, mentre i gol di Vitofrancesco e Banfi sono arrivati da calci piazzati; tirando le somme, in pratica, da sei partite il Varese non trova il gol su azione.
Se l’attacco non punge, la fase difensiva ha perso solidità: i biancorossi – a parte contro il Vado – hanno sempre subito almeno un gol, palesando distrazioni fatali e in generale un mancato senso di compattezza.
Da fuori traspare un generalizzato senso di scollamento che starà alla dirigenza e allo staff tecnico provare a ricucire perché questo finale di stagione non vada avanti con questo brutto andazzo.
Il prossimo avversario del Varese sarà il Chieri (domenica 6 aprile ore 15), squadra penultima in classifica che sputerà sangue per provare a fare qualche punto. Se i biancorossi non saranno pronti alla battaglia a livello mentale la striscia negativa è pronta ad allungarsi. Servono risposte, ma queste devono arrivare dal campo, con i fatti. Tutte le frasi a effetto usate finora sono state smentite da prestazioni scialbe e ben distanti da quel senso di orgoglio che dovrebbe avere chi è stato colpito a più riprese. Solo il campo può dire quale sarà questo finale di stagione, ma è bene che l’ambiente, dalla dirigenza ai giocatori, faccia fronte comune per provare a chiudere la stagione con fame. Quella che è mancata nell’ultimo mese.
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